mercoledì 29 agosto 2007

Replay

Samuele Bersani












Dentro al replay fra miliardi di altri ci sei
e non hai scia luminosa d'auto anche di periferia
come i sogni che farai o prenderai a noleggio
quando ti addormenterai con le scarpe sul letto.

Dentro al replay con la testa girata un po' in su
da fotografia ci sei anche tu prima di andare via
"se rimango ancora qui è come se morissi
e guardandomi allo specchio ad un tratto sparissi".

Cadono le stelle e sono cieco
e dove cadono non so

cercherò, proverò, davvero
ad avere sempre su di me
il profumo delle mani

riuscire a fare sogni tridimensionali
non chiedere mai niente al mondo
solo te

come una cosa che non c'è
cercando dappertutto
anche in me

ti vedo.

Dentro al replay per un attimo c'ero e anche lei
ma in quel momento qualcosa ho cancellato si è fermato il tempo,
la sua regolarità e come se morissi
è sparita anche la luna, è cominciata l'eclissi.

Cadono le stelle allora è vero
e io non so se ci sarò
dove andrò
non lo so se lo merito o no
se correggerò gli effetti dei miei guasti nucleari
se troverò il coraggio
ti telefono domani
e più sarò lontano e più sarò da te
dimenticato e muto come uno che non c'è
tornerò, tornerò davvero
a sentire su di me
profumo delle mani
di notte io farò sogni
tridimensionali
senza chiedere mai niente al mondo
neanche a te
senza chiedermi perché
ti vedo dappertutto
anche in me
ti vedo

domenica 26 agosto 2007

Baci protoplasmici

Camillo Golgi e Santiago Ramòn y Cajal, insieme e contrapposti, riuscendo a trovare come visualizzare al microscopio la materia neuronale fino ad allora informe e quasi incomprensibile, diedero inizio ad un'epoca di scoperte. Insieme ricevettero anche il nobel.
In realtà si tratta di due personaggi che nella loro carriera si sono sempre fatti la guerra, propugnando teorie opposte. L'evolversi delal storia rivelerà più esatta quella di Cajal, che partendo dalla scoperta fondamentale di Golgi al microscopio, elaborerà una teoria più corretta sull'interpretazione delle cellule neuronali. Cellule che Golgi non voleva vedere, arroccato su una posizione per cui quelle erano solo fibre e tutte in contatto tra loro.
Due uomini contrapposti anche per la personalità, l'uno quasi burbero e l'altro estremamente gentile. Ma entrambi ostinati. Ed impegnati in quell'universo nuovo per loro tanto affascinante.
Un fascino tale che Cajal descriveva così il passaggio degli impulsi nervosi da un neurone all'altro:

"baci protoplasmici (...) che sembrano costituire l'estasi finale
di un'epica storia d'amore"

giovedì 23 agosto 2007

Jazzmatic


Per praticità presunta.

Era caduta una goccia d'acqua, ero rimasta così sorpresa dal suo rumore. Avevo ascoltato i ruscelli. E il silenzio dei ghiacci, così come quello dell'arida calura.



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Now playing: Giovanni Allevi - Jazzmatic