venerdì 28 ottobre 2005

Caldarroste

Avete mai intrattenuto una conversazione al telefono sulle caldarroste?!

Su come già solo il nome - caldarroste - dica tutto,
che te le mangi d'autunno quando fa freddo e vuoi scaldarti...
che hanno quel guscio fuori ma quello che piace a te sta dentro,
cioè il guscio ce l'hanno addosso ma tu le apprezzi quando glielo levi...
che sei lì tutti insieme attorno al tavolo a sbucciarle... e si parla...
con il fuoco del caminetto.. che ti gioca sui volti...
e poi magari c'è quella caldarrosta che ti capita in mano
ma non riesci a sbucciarla o non t ispira molto...
allora la ributti nel mucchio...
la prenderà qualcun'altro...
che poi invece magari ti ricapita in mano a te...

Se avessi potuto registrare quello che mi hai raccontato giuro che lo avrei scritto qui parola per parola perchè come le racconti tu le cose nn le racconta nessuno... hai presente dare sapore alle tue immagini? Sai perchè ti ascolto sempre volentieri, anche (ma forse soprattutto) quando si parla della finale di campionato di basket al forum di assago o delle caldarroste...
E come dici tu...
"penso che ogni tanto
valga la pena di mangiare una castagna"

sabato 22 ottobre 2005

Fairy Girl

I'd like to sit on the grass for a while
And wear my favourite dress for a while
You would drive your car and your life to the sea
Speaking your mind about all you wanted to be
Have you ever felt this free in such a small world
So light that if you'd leave you may not return

And this way you'd drive us away
Without words left to say
Our souls drowning into the night
We would know how our secrets were there to be told
I would feel I could be forever the fairy girl
I'd like to sit on the grass for a while
And wear my favourite dress for a while
You'd keep your eyes on me 'til I was asleep
Touching my childish face your last embrace
I loved the air dancing 'round your hair and my skin
I simply loved it 'til the end from the beginning
And this way I lived and with no "wonder whys"
I came out of the dream that was holding on to you
It's the sweetest dance I ever danced
What I hear is the music that runs through my veins
It is made of the nights, of the sea, of the fields,
Of the scent of asphalt when it rains

The fairy girl (she's lying on the grass)

Non esiste l'indispensabile

Che poi una (chi mai?) il giorno dopo si aspetta di avere un sacco di domande per la testa a cui non riuscire a dare alcuna risposta... Invece non le passa niente per la testa... Anzi sorride quando le viene in mente il ciuffo alla Mary... Bah, meglio così... Potrebbe semplicemente andare a mio favore per staccarmi dall'idea dell'indispensabile... che in realtà so benissimo che non esiste, ma a volte ne sento il bisogno...

Have you ever felt this free in such a small world
So light that if you'd leave you may not return?
(And this way I lived and with no wonder whys
I came out of thr dream that was holding on to you)
"Fairy girl" by Elisa

giovedì 20 ottobre 2005

19 ottobre (part II)

Aspetto un sms e scrivo storto come quando ero bambina. Lo sono ancora se voglio. Sono un camaleonte. A nutty chameleon. Così ho unito due mostri sacri, disastrous and divine. Come le parole che non ricordo. L'elettricità scorre nei miei piedi, mi attraversa il corpo, risale. Pulsa nei miei piedi, le mie radici, è la terra che si nutre di me o sono io che mi nutro di lei. L'amore della musica. Due amanti che si mordono, si strappano di dosso brandelli di memorie, si denudano nella loro vergogna che è vanto e gloria. Un ritmo che riempie le mani. Le dita. Scorrono, si fanno strada. Il foglio scivola sotto l'inchiostro della penna. Incurante. Il mondo è una bolla, ha pareti lisce e viscide ma è così ipnotico. È fragile e per questo mi piace. Perchè è la sfida più grande quella contro il caos di un lampo di luce dalla metro che scheggia, urla e grida la sua frenesia. Ma dentro di me l'aria vibra incostante eppure è incessante il suono che produce pizzicando leggera le corde. E siamo più semplici di quello che piangiamo con la testa affogata nel cuscino. Dentro un mondo di piume che ricadono appesantite della polvere che offusca i miei occhi. Trovi rifugio e tana solo nel cuore. Il nodo dell'albero. Avevo dimenticato che non posso farne a meno. Il mondo può tornare a danzare ed i miei passi sfioreranno la terra nuda.

19 ottobre (part I)

Spegni la parole, le luci, i fiori, le lampade e i capricci. Sogna un mondo in cui le favole volano più in alto degli ombrelli. Casca la mela dal ramo e vola la colomba più in alto del gabbiano. Sibila la esse dove il cielo tocca la terra, la succhia e la rigira, non è mai sazia. Viscida si insinua fra le vene. Perde i capelli, nuda e sordida, cattiva cappellaia di malinconia, quando la pioggia bagna i vestiti e spegne le parole perchè qualcuno è entrato nella stanza e torna il silenzio sui passi e i rumori della cucina. Non dirmi che le persone tornano, non si torna indietro da me. Ho voglia di rimettermi in gioco, ho bisogno di allontanarmi dal passato ma è da lì che devo ricominciare. La vita ondeggia come una piuma. Life is a weaving feather. I've cried so many tears. There's nothing left. To loose. L'amore è come una rana che muore. Love is a dying frog. L'amore muore come una rana. Fredda.

mercoledì 19 ottobre 2005

Shadow Zone

We danced thick as trees still prisoners of wood
And in between the smoke and vines on the dancefloor there he stood
I could see in your eyes you're the one to burn it all down
And I want to be there yes I want to be there
So I start the hunt, your scent's in my mouth and my thoughts are in the mud
There's quicksand all around me but your rhythm's filled my flood
I can see by your moves you're the one to burn it all down
And I want to be there yes I want to be there

Here I feel your breath but I can't see you
Oh I guess you're there but I can't touch you
There's a jungle in motion it looks like a dancer
Animals encircle, trading fur for the skin and
I've been told you're too much for me but this camouflage is wearing thin
I can tell by your touch you're the one to burn it all down
And I want to be there yes I want to be there

Shadows are blindfolds and the pulse is so extreme
Your skin's like heaven down on me and there's nothing in between
I can feel from your hips you're the one to burn it all down
And I want to be there yes I want to be there

giovedì 13 ottobre 2005

Incontri particolari

Dalla mia omonima in erasmus felice a Lisboa
Lisboa
Thu, 13 Oct 2005 17:25

Vado ad una conferenza su un fotografo urbano (tale Stephen Shore, illustre sconosciuto che avrei voluto conoscere) e sbaglio auditorio così invece di trovarmi ad una conferenza eccomi all'inaugurazione di una mostra di arte contemporanea (che non capisco e generalmente non apprezzo) dove credo di vedere "Zampette 2 la vendetta " ma in realtà non è lui….
Sto andandomene scornata e scocciata x la perdita di tempo e paradossalmente x l'enormità di tempo a mia disposizione VUOTO che avevo davanti quando una voce mi ferma.
"fsyjvj" io: "Eh?" e mi giro: c'era un tipetto carino, dei bruttini che piacciono a me che mi fa: pensavo fossi scomparsa…. "Che cosa!?!" io stupitissia…."prendi un caffè con me?" " sì perché no". Gioco alla Lolita, gioco all'intellettuale, non ho niente da perdere. Passo alla bocca tutto quello che mi viene in mente, niente filtri. Ha trentatre anni, è un regista di video documentari, ha aperto un ristorante vegetariano e l'ha chiuso nel giro di due anni, vuole abbandonare la città e vivere più semplicemente..quante volte l'ho sentita questa storia "Vieni con me in Alentejo?", che è come dire "vieni con me nella regione + sperduta della Sardegna ad allevare capre"..ci ho pensato un secondo però meglio di no… "be ciao grazie della parentesi" jump in the life of someone else without letting any trace

martedì 11 ottobre 2005

Along The Soft Carpet of Fallen Leaves

...sì, soddisfatta del lavoro di oggi... della ricerca delle foto, delle parole, della ricerca dentro me stessa per capire cosa voglio e cosa no... beh, magari ho un po' trascurato lo studio (solo un po'?!), ma da domani forza e coraggio recupererò!
Spero che le note di Oleg Kiselev si riescano ad apprezzare, altrimenti proverò a pizzicare le sue corde tra qualche giro di lancette...!
Buonanotte!

What's blog

Uff! Ieri ho fatto un po' di caos sul pc, tra cambio di indirizzo di posta elettronica, messenger, gruppi di qua e di là e varie ed eventuali di cui molto probabilmente non mi sono resa conto... per la prima volta ho vissuto attimi di panico davanti allo schermo... mai accaduto!

E questo blog poi, cos'è?! Fa tipo goccia che cade dal rubinetto... che quando ne senti il rumore drizzi le orecchiette e per qualche secondo (o decina di secondi, a seconda di quanto sei recettivo e percettivo) non sai etichettare le vibrazioni percepite secondo alcun suono/rumore conosciuto... e aspetti di sentirlo di nuovo... e lui torna (blog), puntuale e implacabile (blog), nell'aria e nella tua testolina (blog), dove oramai c'è movimento come a Manhattan nell'ora di punta... ma per fortuna il piccolo neurone vittorioso riesce a farsi strada fra tutto questo caos.
Forse ti farebbe piacere saperei che il piccolino aveva già trovato la risposta ai tuoi quesiti decine di secondi fa, doveva solo attraversare la strada sulle strisce pedonali e a semaforo verde per portarti la tanto investiagata risposta, ma con il traffico che hai creato ci ha messo un po' più tempo!
Quindi, una volta individuata la causa prima delle tue sensazioni uditive (blog... blog...) vai alla caccia del rubinetto che perde, come un cagnolino che fiuta il tartufo, solo che tu tendi le orecchie e cerchi un tubo che perde e che, ahimè, non ti procurerà un ingrediente speciale per il tuo bel risottino! Beh... buona caccia!

Oh beh, per oggi basta così! Mi accontento del niente che ho scritto! E della piccola goccia che ho lasciato cadere... qui...