martedì 26 dicembre 2006
Life Is Wonderful
It takes a crane to build a crane
it takes two floors to make a story
it takes an egg to make a hen
it takes a hen to make an egg
there is no end to what i'm saying
it takes a thought to make a word
and it takes some words to make an action
and it takes some work to make it work
it takes some good to make it hurt
it takes some bad for satisfaction
ah la la la la la la la life is wonderful
ah la la la la la la life goes full circle
ah la la la la la la life is wonderful
ah la la la la
ah mmmm
it takes a night to make it dawn
and it takes a day to you yawn brother
and it takes some old to make you young
it takes some cold to know the sun
it takes the one to have the other
and it takes no time to fall in love
but it takes you years to know what love is
and it takes some fears to make you trust
it takes those tears to make it rust
it takes the dust to have it polished, yea
ah la la la la la la life is wonderful
ha la la la la la la life goes full circle
ha la la la la la la life is wonderful
ha la la la
it is so
and it is so
it takes some silence to make sound
and it takes a loss before you found it
and it takes a road to go nowhere
it takes a toll to make you care
it takes a hole to make a mountain
ha la la la la la la life is wonderful
ha la la la la la la life goes full circle
ha la la la la la la life is wonderful
ha la la la la la la life is meaningful
ha la la la la la la life is wonderful
ha la la la la la
it is so wonderful
and it is so meaningful
it isso wonderful
it is meaningful
it is wonderful
it is meaningful
it goes full circle
wonderful
meaningful
full circle
wonderful
lunedì 25 dicembre 2006
Natale 2006
Buon Natale
a tutti
perché a Natale, è la regola, siamo tutti più buoni.
Eppure
piuttosto che
augurare a qualcuno un Buon Natale
con tanto di sorriso
incluso gratuitamente nel corredo…
quest'anno ne farei volentieri a meno.
Non mi sento obbligata
a dire qualcosa di carino
a chi non mi guarda negli occhi mentre lo saluto,
a chi fa fatica a porgermi la mano,
a chi mi chiede "come stai" perché lo impone l'etichetta,
senza dimenticarsi
di sfoggiare una parvenza interessatissima,
a chi non si degna di alzare la cornetta del telefono
ma crede di potersi lamentare che "io" non chiamo mai…
…a chi si inventa un sacco di fandonie
per poi sparire nella nebbia,
a chi si fa vivo solo ed esclusivamente
quando ha bisogno di una spalla su cui piangere,
a chi ti prende in giro in maniera perversa,
a chi ti sta vicino
rigorosamente
per il tempo per cui coincidi con i suoi interessi.
E di motivi ce ne sarebbero ancora.
Perché se non vuoi avere nulla a che fare con me,
non serve che fingi,
non me ne frega veramente nulla
di condividere la mia vita con qualcuno
a cui non interessa.
Non avrebbe nemmeno un senso logico.
Perciò
take it easy
non ti sforzare a stirare gli angoli della bocca
per far esplodere il biancore del tuo dentifricio.
Ad ogni modo, Buon Natale anche a te
perché spero che da oggi in poi affronterai il mondo
intorno a te con un pizzico di serena sincerità in più.
O se poco ti importa del mondo che ti circonda,
ti chiedo di farlo almeno con me.
Ma tra voi c’è anche
chi vorrei stritolare a forza di abbracci,
e per cui questi auguri non basterebbero mai.
C’è chi mi è stato vicino davvero,
chi si fida di me,
chi si illumina per un sorriso,
per un bacio,
chi mi pensa,
chi crede anche in quello a cui
io non sono sicura di voler credere…
…chi mi aiuta,
chi mi sopporta,
chi mi prende per mano,
chi mi sprona,
chi mi riprende,
chi mi tiene compagnia,
chi mi sta accanto,
chi canta con me,
chi pretende il meglio che posso fare…
giovedì 7 dicembre 2006
Qualcosa che non c'è
Cos'è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così
Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo dopo
Quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare il sole sorgere
Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore
Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c'è
Invece di guardare
Il sole sorgere
E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c'è un segreto
E' fare tutto come
Se vedessi solo il sole
E se c'è un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
E non
Qualcosa che non c'è
domenica 26 novembre 2006
E se ti invitassi a fare un giretto?
Te lo leggo negli occhi, che non ti passerebbe nemmeno per l’anticamera del cervello di accettare la mia proposta. Ma io non me lo sognerei nemmeno di chiederti quello che sto pensando. Uno, perché nonostante tu sia una discreta figa, sono solo cose che uno pensa così, tanto per pensare. Due, perché, forse, tu sei una grande noia, magari neanche fumi, fai discorsi banali e ti senti ’sto cazzo, ed io non ho per niente voglia di sfrecciare nella notte insieme a te.
giovedì 23 novembre 2006
Tu
... / (...)
sabato 18 novembre 2006
Notti
notti di nessuno
notti sfrigolanti di lampioni
notti raggomitolate sui termosifoni
notti di telefonate a letto
notti di tivù private
occhi naufraghi di gatti sul tetto
notti per star su
notti in macchina a parlare il vetro basso per fumare
notti di canzoni vecchie ancora buone da cantare
notti buie come un forno
notti insonni prima di un gran giorno
notti dure di illusioni
lunghe e scure di caffè
notti di treni frettolosi che attraversano stazioni e scuotono valigie e cuori
notti illuminate di parole grosse e di rumori
notti uscite da una festa
notti con i bigodini in testa
notti e nuvole più grandi del cielo
e il gelo di un autogrill
e se stanotte tu mi fossi accanto
stanotte che ti voglio e non sai quanto
e se potessi fare in modo che Roma non fosse lontana per te
tu che sei stata e sarai tra le persone più mie
tu che mi stai nei quattro angoli del cuore
ridammi indietro questo amore
l'amore delle mani tue
notti assonnate di lancette che sbucciano i minuti
e pioggia dietro ai vetri a cordicelle
notti di alberi fioriti di nuovi amori e nuove stelle
notti di un antifurto disperato
notti volanti di polizia
notti di un amore disgraziato
notti senza compagnia
notti di strade spalancate di vento
notti e già ne avrò passate cento notti e quante notti amare ad aspettare te
venerdì 17 novembre 2006
Insieme
martedì 14 novembre 2006
Tutto è bene quel che finisce bene
E in tutto questo la testa gioca un ruolo fondamentale. Bisogna mettercela, certo, ma bisogna soprattutto sapercela mettere. Perché è talmente ricca di possibilità che non è così facile riuscire a gestirla. Così magari si finisce per arrovellarsi e sfinirsi, puntare su obiettivi sbagliati, fossilizzarsi su una visione del proprio lavoro che sfugge dal quadro completo della situazione e fa perdere i punti di riferimento.
L'importante è rendersi conto di quando si arriva ad un punto morto. E da lì si ricomincia, ma non uguale a prima, si cambia! Il cuore ce lo metti sempre, è solo la testa che ogni tanto va presa a pugni: le capate fanno male ma ti risvegliano da quel circolo vizioso.
venerdì 10 novembre 2006
Il dramma del giovedì sera
Mi risponde Angi: - chi è? (chi vuoi che sia, se stasera c'è l'allenamento e a quest'ora passo sempre io)
- Alice
Poi rientro in auto, la aspetto lì. Non è che stasera faccia tutto questo freddo, ma non vedo perché devo rimanere fuori insciarpata. Angi arriva al cancellino e mi fa segno di scendere. Ora, dico, non è che abbiamo tutto questo tempo. L'allenamento comincia tra un quarto d'ora. Tempo che arriviamo in piscina e ci cambiamo, vedrai che non c'è tutta questa abbondanza di minuti. Non mi sembra il momento adatto per mostrarmi tipo che so... l'ultima torta di tua madre (che poi me la sogno in acqua). Ma non dico nulla e scendo.
- C***o ci fai qui?
- Andiamo in piscina, no?!
L'espressione di Angi muta in qualcosa che insinua un tarlo nella mia mente... dove ho sbagliato!?
- Ma Ali....
Evidentemente ho sbagliato qualcosa. Ma cosa!?!?!? Che giorno è? Io pensavo fosse giovedì. Non è giovedì!? Cerco qualche segnale che mi possa far dire sì è giovedi oppure no non è giovedì, ma sono così impanicata che non mi viene in mente assolutamente nulla. Non rispondo.
- Ali, sono le 8e un quarto
- E allora!?
Ancora non capisco. Ma alla fine è giovedì o no?!
- Ali, l'allenamento è a NOVE e un quarto
:-/
Con tutte le cose che ho da fare, mi metto pure a buttare via un'ora del mio tempo.... Ma dove ho la testa!?!?!??!?!
giovedì 21 settembre 2006
Happy Birthday.. To Me!
Rapido e indolore!
- Sono andata in piscina, sono distrutta per il mio allenamento anticellulite, il letto mi guarda con occhi languidi ma io resisto perché voglio fare gli auguri alla mia amicona alice.. e prima di tutti!
T'han battuta sul tempo ma per poco, e comunque.. te vojo bbbene!
- Tanti auguri donzella! Quanto manca alla pensione? Muahahahah
Alla pensione mi manca parecchio, ma non temere che intanto sopravviverò elemosinando dalla tua. Grazie per gli auguri. E anche per la pensione, ovviamente
- Tantissimi auguronissimi per tutti questi anni bellissimi trascorsi tra momenti esilarantissimi e
- Bhe si sa non sono una scheggia e mi han battuto in velocità, comunque ti faccio un casino di auguri al quadrato x5 elevato alla millesima.. smack di compleanno cipo!
La calcolatrice sta elaborando i dati pervenuti.. attenda.. attenda.. attenda.. diamine è difficile stavolta!
- Tanti auguri da parte mia.. e anche dal mio sixshot (lupo alatao, jet stellare, carrarmato, lanciamissili, pistola laser e ovviamente robot!)
Grazie a te e anche al tuo.. alla fine cos'è? Un tritaformaggio a energia idroelettrica? (così c'ho messo pure l'acqua, tiè!)
- Auguri.. Hai visto che i vecchi amici si ricordano sempre..
Panico. Spero che tu, mio caro vecchio amico, abbia solo cambiato il numero di telefono perché.. ehm.. non sarebbe simpatico avere l'alzheimer già adesso..
- E' tutto cominciato un po' di mesi fa... "Scusa Mappina... Ma chi è Chris Botti?" Me lo chiese in mp, dopo una domanda del music qizz. E da allora, lei scarica tutti i pezzi musicali che io ascolto... pochi mp scambiati, e arriva il contatto su msn, a giugno, da parte mia. Lei si vede aggiungere un contatto nella sua lista, con il nome "uffa..." e chiede: "Mappina?" uffa....scrive:"Yesssss!" Alice:"Che arguzia, vero?" E lì sono iniziate le prime risate, i primi scambi di battute, e una grande complicità. Queste "conversazioni all'acido con qualche goccia di rosmarino", come le chiamiamo noi, durano senza interruzione da allora, sulla scia di un feeling instauratosi in quel mese di giugno, e che mi hanno fatto scoprire quanto fosse speciale la persona che compie gli anni oggi... Auguri Alice, auguri di cuore. E dopo questi auguri semistrappalacrime.... ti aspetta un week-end di fuoco, tra me, il melone e le lezioni voodoo! Lo sai, vero?
Corazza antilacrimucce a meeeeeee! Che fai?! Attenti alla mia integrità di donnina inscalfibile!? Ti sistemo io, preparati! (grazie, sono "quasi" commossa) Comunque non dovevi svelare tutti questi particolari!
- Auguri alice! Un bacio Ps: ricordi l'uscita di squadriglia! Tu eri stata schedata come 21 settembre.. :-)
Certo che mi ricordo! I cow-boy puntavano le nostre tende, per fortuna ne siamo uscite sane e salve!
- Auguri vecchietta
Giovincella, fai poco la brillante che anche tu sei sulla strada buona!
- Auguri
Wow! Gli auguri da un fantasma non li avevo mai ricevuti
- Buon compleanno alice! Benvenuta nel "club dei ventiduenni intrepidi per nulla terrorizzati dall'avanzare inesorabile del tempo in questo mondo incerto"! Auguri!
Vivo un equilibrio instabile. Ho detto instabile, non dinamico. Sono momenti difficili, non abbandonatemi
- Tante angurie secca coscia lunga!
Conosco un tizio con una gamba di legno di nome Smith. Ah sì?! E come si chiama quell'altra gamba?
- Era in giro per rikkione durante gli ultimi italiani. La conobbi lì. La teneva per manina mappina e la portava in giro a conoscere il mondo degli adulti... i master. Dolce, timida e forte. Un bel mixer! Non cambiare mai (tutta in prima da brescia a milano) Buon compleanno bimba
Dolce a me!? Questa è la prova schiacciante che aspettavamo tutti: ti sei bevuto il cervello!
- Auguri ad una bimba che ha scoperto gli "sweep"!! Certo però... ascoltare la musica di Mappina... ti servono proprio gli auguri
Secondo te ci arrivo ai 23? No perché altrimenti smetto subito!
- ''e che mi hanno fatto scoprire quanto fosse speciale la persona che compie gli anni oggi... Auguri Alice, auguri di cuore". Auguri! Anche se dopo una dedica così i miei fanno solo 'numero'...
- Tante angurie!
Tra angurie e meloni qui la vedo maluccio!
- Auguronissimi di buon compleanno.. Mille baci
Scusa non resistevo più, non sono riuscita ad aspettarti altri due giorni!
- Tanti tanti tanti tanti (x 22) se non sbaglio.. Auguri di buon compleanno.. Ps: ho il tuo libro di fisiopato da restituirti.. Passi sabato a trovarci?
Era un messaggio subliminale per ricordarmi che devo studiare?!
- Tanti auguri dottoo spero che li compagni tua te faccino a festa.. Scusa festeggino cutte. A vecchiaré un bacio cardo da tony
Sgrammaticato, questa mi suona come una sottiiiiiile presa in giro, hihih!
- Tanti auguri! Gli anni passano e sei sempre più donna, e che donna! Se il tuo cuore cresce di pari passo sarai sempre più luminosa e bella!
Mi hai preso per una candela? La lungaggine c'è, il cervello non c'è.. e qui tutto quadra.. forse hai ragione!
- Auguri! Non è che visto che è il tuo compleanno e siamo tutti più buoni, mi ritrasformi in umano? Craaaaaaaaaaaaaa craaaaaaaaaaaaaaaaa (E non me lo ha ricordato il m****! Auguroni vecchia strega)
Tranquillo, lui non me li ha ancora fatti, sei in vantaggio! Ma ranocchietto, bada a te!
- Buongiorno! Auguri di buon natale e felice anno nuovo!
Befano, ma che fuso orario hai in testa?! Fatti vedere da uno bravo!
- Tanti auguri Ali! Per regalo ti farò una rivelazione gossippara.. N***** si sposta! Bacio
Scusa, mi era cascata la mandibola.. Per fortuna che ho un anno di più e certi colpi riesco ad attutirli! Petta che ora mi ricaccio "in dentro" gli occhi
- Alce ci sei? Allora fai finta di sentire anche i suoni: happy birthday to you happy birthday to you happy birthday to youuuuu happy birthday tooooo youuuuuuu e la torta a me!
Come sei intonato! Che sound! Impareggiabile! Per la torta niente da fare, sono avarissima!
- Tanti auguri ali! So che è banale ma.. dai, anche buon compleanno! A presto!
- Ciao vecchia, come va? Tanti auguri per il tuo compleanno, il messaggio è semplice ma è il pensiero quello che conta! Buona giornata Bacio
E va bene, mi accontento. Ma solo perché vedo il fumo che ti esce dalle orecchie da quanto intensamente hai pensato a me che compio gli anni
- Non è un gran tempismo.. anyway spero sia stata un'ottima giornata (è d'obbligo!) Auguri 2(2)enne! Aumentanoaumentanoaumentanoaumentanoaumentanoaumentanoa
..aumentano fino a farti implodere il telefonino! Devo dire però che effettivamente anche i 2anni mi starebbero benino!
- Ciao aly, tanti auguri di buon compleanno! Un bacione
- Buongiorno a lei! Tantissimi auguri di buon compleanno e benvenuta nel club invecchiamento.. purtroppo ce tocca. Auguri ancora! Baci
Ti sbagli. Io non sto invecchiando, sto solo diventando sempre più saggia
- Tanti tanti auguri! Non ho avuto il tiramisù ma ok te li fo lo stesso! Regali? Dai i soldi li dai a me, te li conservo io! Buon festeggiamento, ma sparano i fuochi?
Certo che li sparano. Un po' ovunque. Mi sembra di capire che li han sparati anche nella tua testa!
- Alice cara, pensavi ti fossi dimenticata.. invece no! Auguri!
Meno male, altrimenti con il prossimo venflon non infilzo un cinese beato ma te!
- Auguri! Ti mando un grosso bacio in questo giorno di festa. Ti auguro un nuovo anno felice e sereno! Ciao
- Ciao cugina.. Tanti tanti auguri.. non bere molto per festeggiare l'età che avanza..
Mi tratterrò dagli sbevazzamenti. Tanto ho già un tiramisù che mi ha occupato tutto l'occupabile :-P
- Ciao bella come va? Gli studi? Volevo farti tanti auguri di compleanno! Spero sia tutto ok. Ci sentiamo baci
- Tanti auguri Alice anche da parte mia. ..."si è incontrata con Alice ad un summit per il canto popolare" sei citata anche da Guccini!
Beh ma se è per questo mi citano in tanti! E' che nessuno mi si piglia.. com'è 'sta storia!?
- Auguriiiiiiiiiii! Vitto che me lo sono ricoddato?
Che carino! Ancora non ha imparato a parlare e già mi fa gli auguri! Che tenero!
- 'guri Come regalo non ti canto la canzoncina
Se vuoi puoi cantarla, tanto non ti sento :-P
- Ciao! Se la memoria non mi inganna oggi devo farti tanti tanti auguri! Ti scrivo da qui perché insieme al cellulare in gita ho perso anche tutti i numeri...e alcuni mi mancano ancora! Spero che la tua mail sia sempre questa! Comunque è un sacco che non ci sentiamo! Allora come stai? Io ho iniziato l'università, economia... bellino mi sembra... Va beh adesso ti lascio che devo andare... fatti sentire e augurissimi ancora! Un bacio
- Patatina.. Tanti auguri! Un bacio grande e tanti piccoli bacetti solo per oggi
- Auguri Alice!!! E adesso ti accorgerai di come volano dopo il militare!
- Mi vergogno schifosamente del ritardo.. tanti auguri alice! e anche un bacio, posso?
Ti è andata bene che ho appena ricevuto un regalo bellissimo e accetto addiruttura il bacio! (ma tu vergognati, però! :P)
martedì 19 settembre 2006
Buon compleanno Angi
- Dani mi ha mandato un mms con la foto di un pacchetto nero con il fiocco bianco. Chissà cos'è!!!!
Parte l'sms:
- Ultimissime da casa G******. Mia nonna non trova più la dentiera, l'ha persa. Continua a dire che gliel'hanno rubata. Non sappiamo cosa fare, noi non riusciamo a trovargliela. Che balle con le sue fisse della gente che le ruba le cose! Poi secondo te le vengono a rubare la dentiera!? Ma dai! Si ricorda solo di averla messa in un sacchetto nero con fiocco bianco. Boh
TANTISSIMI AUGURI ANGIUZZOLAAAAAAAAAA!
Headphones
musica nella mia testa. Vivo lì. Ed è uno spazio immenso, infinito, interminabile. Il mio Paese delle Meraviglie. Non ci rinuncerei per nulla al mondo. Tante volte rifugio e tana di segreti. Oggi è "solo" svago e serenità. Indosso le mie cuffie e il mio sorriso, ciondolo un po' la testa, schiocco le dita, dondolo un po' a tempo di musica. Mentre voi costruite palazzi e abbatete alberi, io posso anche chiudere gli occhi per entrare con tutta me stessa in cinque righe e quattro spazi di profondità. Un sapore indescrivibile. Altro che petrolio.
Sorriso di pietra
Non è invidia, è che ... sei tu che mi fai ridere. Crudele a dirsi, eppure è la verità. E non me ne vergogno, perché faccio tutto senza cattiveria oramai, a cuor leggero. Già, hai finito di appoggiarti qui. Chiuso per ferie, per meritato riposo. Eh sì, dopo tutti questi anni direi che me lo merito ampiamente! Sbrigatela un po' tu, vuoi fare l'adulto? Avanti, ti cedo il passo, perché io per l'ennesima volta rimango qui, con le mie cuffie sulle orecchie, e non ho intenzione di aprire quella porta, tanto meno di attraversarla. Se ce la farai, tutti i miei complimenti.
Un giorno, chissà, magari ti manderò una lettera di ringraziamenti alla candeggina. Forse sarai abbastanza adulto anche per comprenderla.
Sorrido e ridacchio.
domenica 17 settembre 2006
Put Your Records On
Three little birds, sat on my window
And they told me I don't need to worry
Summer came like cinnamon so sweet
Little girls double-dutch on the concrete
The more things seem to change, the more they stay the same
Oh, don't you hesitate
You go ahead, let your hair down
Sapphire and faded jeans, I hope you get your dreams
Just go ahead, let your hair down
Sipping tea in the bar by the road side
(just relax, just relax)
Don't you let those other boys fool you
Gotta love that afro hairdo
The more you stay the same, the more they seem to change
Don't you think it's strange?
You go ahead, let your hair down
Sapphire and faded jeans, I hope you get your dreams
Just go ahead, let your hair down
Some nights kept me awake, I thought that I was stronger
When you gonna realise, that you don't even have to try any longer
Do what you want to
You go ahead, let your hair down
Sapphire and faded jeans, I hope you get your dreams
Just go ahead, let your hair down
You go ahead, let your hair down
Sapphire and faded jeans, I hope you get your dreams
Just go ahead, let your hair down
sabato 26 agosto 2006
Cigni e camomille nel vaso di Pandora
Ma cosa diavolo sto ascoltando!? Bah! Queste sono ottime ma non ora, non è il momento. Però mi cullano...
Va beh, va beh... la camomilla è finita, i cigni per stasera se la dormono.
E intanto mi sono dimenticata che stasera suonava il Mane. Solo distratta? Uhm... forse molto appallottolata. Incartata.
Ma tu non temere, sai bene che prima o poi tornerò a scivolare tra una pagina e l'altra e a sbriciolare la mina. Non so resisterti.
martedì 18 luglio 2006
lunedì 10 luglio 2006
Un'estate italiana
Forse non sarà una canzone
a cambiare le regole del gioco
ma voglio viverla cosi quest' avventura
senza frontiere e con il cuore in gola
E il mondo in una giostra di colori
e il vento accarezza le bandiere
arriva un brivido e ti trascina via
e sciogli in un abbraccio la follia
Notti magiche
inseguendo un gol
sotto il cielo
di un'estate italiana
E negli occhi tuoi
voglia di vincere
un'estate
un'avventura in più
Quel sogno che comincia da bambino
e che ti porta sempre più lontano
non è una favola e dagli spogliatoi
escono i ragazza e siamo noi
Notti magiche
inseguendo un gol
sotto il cielo
di un'estate italiana
E negli occhi tuoi
voglia di vincere
un'estate
un'avventura in più
Notti magiche
inseguendo un gol
sotto il cielo
di un'estate italiana
E negli occhi tuoi
voglia di vincere
un'estate
un'avventura in più
un'avventura
un'avventura in più
un'avventura gooooooooooooooaaaaaaaaaaal!
mercoledì 5 luglio 2006
Carmen V (ad Lesbiam)
Vivamus, mea Lesbia, atque amemus
rumoresque senum severiorum
omnes unius aestimemus assis.
Soles occidere et redire possunt:
nobis, cum semel occidit brevis lux,
nox est perpetua una dormienda.

Da mi basia mille, deinde centum,
dein mille altera, dein secunda centum,
deinde usque altera mille, deinde centum.
Dein, cum milia multa fecerimus,
conturbabimus illa, ne sciamus,
aut nequis malus invidere possit,
cum tantum sciat esse basiorum.
domenica 25 giugno 2006
Una vita in bicicletta
venerdì 26 maggio 2006
Benigni docet
Come l'ape: va a prendere il polline dai fiori senza sapere... lei l'impollina tutti ma non lo sa lei che è utile, lei lo fa perché gli piace, ecco, non vuole sapere come accade.
L'amore è l'unica mancanza di libertà che ci rende più liberi.
Il poeta dà proprio del tu all'ignoto.
Dio ha detto due cose sole: crescete e moltiplicatevi. Che vuol dire: mangiate e fate all'amore.
Ora, ci sono degli ordini religiosi, nel monachesimo, che fanno digiuno e castità. Cioè che disobbediscono.
Oltre Dio non si può. C'è la par condicio.
Non si può incatenare un'analisi ad un'estasi.
domenica 21 maggio 2006
To make a prairie
To make a prairie it takes a clover and one bee,
One clover, and a bee,
And revery.
The revery alone will do,
If bees are few.
lunedì 8 maggio 2006
Alice e il gatto
Troppo sicura!? Continuo a rileggere, e mi convinco che non è possibile. Continuo a rileggere e mi chiedo con che occhi mi abbiano visto quelle persone.
sabato 6 maggio 2006
Il ritorno di Mr. Bean
martedì 2 maggio 2006
2° Trofeo Città di Travagliato (pomeriggio)
lunedì 1 maggio 2006
2° Trofeo Città di Travagliato (mattina)
venerdì 28 aprile 2006
Affogo in piscina
Oggi la vedo male, chi mi tocca è morto.
E ancor mi chiedo... si può essere arrabbiata per certe scemenze!? Evidentemente sì, si può. Ne sono la stupida prova.
Ieri ho fatto un'altra serata poco produttiva in piscina, l'ennesima. E a questo punto devo essere sincera con me stessa.
Forse non è solo il periodo di stop che mi sono dovuta beccare. Pur riconoscendo che ha grande peso, è stato comunque molto lungo, anche troppo direi, ed è terminato con uno stato fisico sicuramente indebolito. Forse ci sono altre motivazioni. Anzi, senza forse.
Mi sento un po' stanca, ma non così tanto da giustificare questo non-rendimento.
La regina della tavoletta che si trova ad inseguire gli altri. Non è da me.
La piccola ranocchia che si trova ad inseguire gli altri. Non è da me.
I 100mx più disastrosi della storia del nuoto.
Metro per metro, sempre una ciofeca, dall'inizio alla fine, dal tuffo all'arrivo. Un tuffo che pareva il lancio di un sasso in mare.
Ho visto Linda solo durante la vasca a delfino, dalla virata (la prima di tre virate orribili) in poi abbiamo nuotato ognuna per conto suo, finchè alla fine mi ha dato praticamente mezza vasca. Che schifo.
Non sono mai stata così lenta e così contratta.
Solo a stile, che mi piaceva di meno, posso dire di non aver perso troppo. Per il resto, uno schifo.
Ho chiuso riempiendomi di insulti nell'ultima vasca.
Doveva essere un testa-a-testa mediamente equilibrato. Certo, lei è più in forma adesso, ma ci si aspettava che il suo vantaggio a dorso avrebbe dovuto lottare con il mio vantaggio a rana. Invece mi sono addormentata sul dorso e non sono riuscita a rispondere nella vasca successiva.
Sensazioni confuse, ansiose e angosciate, che non mi fanno capire cosa non va, che non mi fan sentire l'acqua. Cambi di velocità inesistenti, non riesco ad inserire la marcia successiva, persevero con costanza nella mia velocità da crociera.
Stasera ho una cena, una rimpatriata. Se arrivo in queste condizioni, la vedo molto molto male.
Quasi quasi, se non smette di piovere per permettermi una corsettina rinvigorente, comincio ad accarezzare l'opzione di tornare in piscina già oggi pomeriggio. Da qualche parte bisognerà pur cominciare a smantellare. Anche se nel pomeriggio so che non troverò tempo.
Che tempo grigio, che desolazione.
Ma stamattina sto cacciando la delusione dentro, la sto nascondendo più in profondità, per costruirci sopra una rabbia forte. E cresce. E chissenefrega di chi dovrà affrontarmi stamattina, fattacci loro. Non posso essere sempre comprensiva con tutti. Non voglio.
Oggi egoisticamente metto la mia rabbia davanti.
domenica 23 aprile 2006
Favola di Pasquetta
Annina
In una splendida, calda e scintillante giornata di sole...... vabbè forse non troppo calda... bhe forse neanche troppo scintiilante... vabbè diciamo in una non comune giornata d'aprile, i nostri bellissimi e impavidi dieci eroi sprezzanti del pericolo e ignorando le più catastrofiche previsioni del meteo, si addentrano nell'ostico paesaggio del bedizzolese, per tentare l'ardua impresa di vivere al contatto con la natura in una sorta di dimensione primordiale. Incontro alle dieci in punto all'oratorio, partenza per l'avventura: undici e mezza. I nostri eroi sono così divisi: su una fiammeggiante cabrio blu elettrico, Bruno, il rubacuori di Roncabeach, l'uomo che litiga ogni giorno con i colori e colui che non usa magliette ma gli basta la pelle, divora l'asfalto al fianco del Frank, il mozzarellino dal cuore di fagiolo, il Shirley Temple versione castano ramato, insomma l'uomo che non deve chiedere mai. I nostri due playboy con il vento tra i capelli (bhe forse nn proprio tutti e due...) aprono la strada alla nera Seat del Giovane candido rampollo e della sua snaturata sorella Anna. Dietro di loro il vip della situazione, Dany, il solitario imperscrutabile giovane musicista che brilla nel firmamento di un genere musicale desueto, noioso e come dice qualcuno... odiato, viaggia solo con la sua chitarra e i suoi pensieri, ma presto a sua insaputa verrà raggiunto dalla bionda Chiaretta, l'unica donna che avendo visto il fiocco rosa sulla sua culla alla nascita ha deciso che quello e solo quello doveva essere il suo colore. E infine molto... ma molto più indietro sulla affaticata quattro ruote del comandante Che Guevara detto anche doppia D, viaggiano rispettivamente: il cicciotto comandante e la sua bella Gra, colei che sola riesce a fare concorrenza alla mia altezza, insieme alla coppia più bella del mondo, i Sandra e Raimondo del futuro, i primi sostenitori della lotta contro la sana alimentazione, coloro che sfidano il mal tempo e a cavallo di una moto seguendo il Milan ovunque ebbene sì, proprio loro: la puntuale Ff ed il sempre cordiale Joker. I nostri dieci personaggi in cerca d'autore, così ripartiti arrivano alla méta prestabilita guidàti solo dall'istinto e dal prufumo del barbecue degli altri accampati. Lasciàti i mezzi di trasporto una parte della combriccola inizia la lunga camminata tra sentieri accidentati, salite impervie, pericolose discese per ripide pareti di cemento e attraverso cascate spumeggianti, per raggingere il verde fozzoletto di prato immacolato dove finalmente si accampano. Intanto il comandante, il rampollo, la snaturata sorella e la bionda in rosa, per rimanere nello spirito della bruta primordialità vanno a caccia di cibo e dopo lungo peregrinare tornano con le tanto attese prelibatezze: pizza e panini! Dopo essersi rifocillati, i nostri eroi si cimentano nelle più svariate attività digestive, pallavolo, calcio, escursioni, musica, balli, prove di forza, esperimenti di fotografia e la estenuante lotta di soppravvivenza contro la affascinante ma maligna natura:... le formiche! Ma all'improvviso, gli oracoli della bionda Cassandra, fino a quel momento ignorati dagli altri, si avvereno, e all'orizzonte si prospetta una tempesta spaventosa. Così, radunate le poche centinaia di comodità, i dieci esploratori abbandonano l'accampamento dirigendosi, ormai esausti per la corsa, finalmente....a casa!
mercoledì 12 aprile 2006
Voltati
autore: ...
Sono uscito a farmi un giro a piedi. Le strade lucide e la pioggia nebulizzata che le mantiene tali.
I lampioni sono tristi, e sembra quasi che tutte le promesse fatte dalla
primavera nei giorni scorsi, siano state solo un mucchio di cazzate.
Una voglia matta di prendere la bicicletta e mangiarsi ogni granello di asfalto.
Il mio preferito. Quello umido di dopotemporale o di pioggerellinastupidacontinua.
Quello che fa scivolare le ruote come biglie sul marmo. Che le fa sibilare, mentre accarezzano ogni singolo sassolino che si trovi sotto di esse.
In sere come questa, mentre sfreccio sulla Bezzy, non sono più giovanni...

Sono elettricità. Un lampo che guizza, lasciando dietro di sè un fruscio di catena. Sono l'aria spostata da un battito di ciglio. Sono una molecola di vuoto impazzita. Sono un bicchiere che sfugge dalle mani prima di infrangersi.
Sono foglia spazzata dal vento prima di toccare il suolo. Sono l'attimo di ritardo del diaframma di una macchina fotografica. Sono una stella cadente già caduta, ancor prima che tu riesca a voltare il tuo sguardo per scorgere la mia scia.
Non aspettare che ti dicano "GUARDA!". Voltati.
...se troverai la scia, ti avrò già beffato...
venerdì 31 marzo 2006
Temporaneo
domenica 12 marzo 2006
A sera
A sera vanno le coppie di amanti
lentamente attraverso il campo,
donne sciolgono i loro capelli,
commercianti contano i soldi,
sul giornale della sera leggono ansiosi
i borghesi le novità,
fanciulli agitano piccoli pugni
dormono sonni profondi e lunghi.
Ognuno compie le proprie azioni
adempie al sublime dovere,
borghesi, poppanti, coppie di amanti -
eccetto me?
Certo! Neppure delle mie azioni serali
delle quali sono schiavo
lo spirito del mondo può privarsi,
anch'esse hanno un senso.
E così affondo e risalgo,
danzo nell'intimo,
canticchio sciocchi canti di strada,
lodo Dio e me stesso,
bevo vino fantasticando
di essere un pascià,
avverto noie ai reni,
sorrido e bevo anche di più,
dico sì al mio cuore
(al mattino non è possibile)
da dolori del passato
giocando intesso una poesia,
vedo la luna e le stelle ruotare,
ne percepisco il significato
e via con loro mi sento andare
non importa dove
martedì 7 marzo 2006
Assenza di tempo 2
Mi manca il fiato.
Mi sento soffocare.
Grido e non esce voce.
Grido e di là nessuno mi vede.
Gli altri...
E nessuno troverà il mio corpo svenuto.
E nessuno mi ricorderà urlare con le mani sul vetro le lacrime agli occhi io addosso alla lastra fredda e bagnata da me.
C'è un vetro fra me e loro.
E forse è l'unico spazio che ci mette in contatto.
Sono in una stanza senza porte.
Per fortuna.
Non voglio che mi raggiungano non devono prendermi.
Qualcuno ha un'idea ma non la deve ricordare. Non la deve ricordare. Non la deve ricordare. Non la deve ricordare. Non la deve ricordare. Non la deve ricordare. Non la deve ricordare.
Assenza di tempo 1
Che schifo.
domenica 5 marzo 2006
In My Cocoon
Elisa
mi sveglio col sole del mattino / lavoro fino a quando ho finito / non guardo mai l'orologio / sto vivendo fuori dal tempo / nel mio bozzolo / i giorni scivolano via lisci / come acqua che scende dalla gola / dipingendo segni / guardo avanti e mi volto indietro / per vedere se le mie tracce / costruiscono una linea diritta / fuori i bambini stanno ridendo / nessuno guarda il cielo / di sicuro sta per piovere / e comincia a fare freddo / il vento incomincia a soffiare mentre / qualcosa sta scuotendo la mia anime / come un albero / ma questa volta so / sì / questa volta so / che sei semplicemente tu / allora ti vedrò presto / bene / sono qui che aspetto
sabato 4 marzo 2006
Irraggiungibile
C'eran le cornamuse mute,
c'era la poesia
che una foglia morta esprime
quando s'addormenta come il tempo sulla terra.
Dolce e languido, il tuo canto
scrisse melodie che confondon l'anima
intrecciandosi abilmente
con la solitudine del vivere.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.
Fragile pelle di cartone,
certa gente è qui per scuoiarti
e poi gettare un muro che separa
i nostri corpi di cenere.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a pensar di amare solo te.
di voler solo te.
di voler solo te.
Splendi gelido e folle diamante, irraggiungibile,
prima che il giorno ti rubi la luce
e le mani di quelli che
piangono con me nel cuore
comincino a cambiar.
domenica 26 febbraio 2006
Tetto d'ossigeno
Saltello da una tegola
... a un'altra ...
... a un' a l t r a . . . .
B r u c i o nell'ossigeno che a f f l u i s c e o v u n q u e . . . .
Sotto di me la domenica pomeriggio "d e l v i l l a g g i o" dorme.
Qualcuno sopra le loro teste urla...
"QUI TUTTO E' PERSO, TUTTO VA A FUOCO"
Io sto s o l o r i p r e n d e n d o l ' o s s i g e n o che mi è dovuto.
Leggerezza.
sabato 25 febbraio 2006
Montagna di sabbia
E così hai voglia di parlare con qualcuno. Con tutte le opportunità che hai avuto, proprio ora ti deve venire alla mente un pensiero simile?! Sono giorni su giorni che tenti di non spiccicare una parola e ti va di cambiare marcia proprio in questo momento?! E se il mondo avesse altro da fare? Già, perché è così. Ognuno ha gli affari suoi da fare in questo momento, nessuno risponde agli appelli che hai lanciato. Lascia perdere.
Così riaffiorano volti e nomi a cui vorresti aggrapparti. E guarda un po'... sono tutti lontani. E dì la verità. Te li scegli apposta così. Perché la lontananza impedisce loro di venire a contatto con i tuoi periodi chiusi. Tranne uno. Uno fra loro è più vicino ma c'è un muro invisibile tra voi, costruito da voi, dalle vostre indiffrenze, dai vostri dubbi, dalle cose che sempre avete cheisto e mai cercato. Ma non disturberai. Chissà cosa ti lega. Forse una confidenza che non pensavi di riuscire a fare. Riposta lì. Riposa lì. E a dire la verità speri che se la sia dimenticata, che non abbia capito quanto era importante (in realtà dubiti che esista qualcuno che possa prenderla sotto gamba).
Scaccia tutto. Copri. Buttaci sopra quintali di sabbia. Ahah! Non ti sei nemmeno preoccupata di scavare una buca e buttarci tutto! Hai semplicemente creato un cumulo abnorme di sabbia! E credi che nessuno lo noti?! Stolta!
Sì, ma a volte le persone sono attratte da tante lucine inutili che riescono a comportarsi come nulla fosse anche quando sulla strada che percorrono tutti i giorni compare all'improvviso una montagna di sabbia. E io spero in cuor mio che sia così.
Adesso hai finito? Ti è passata la voglia di parlare? Sembra di sì. Per il momento. Ma la montagna di sabbia io la vedo, perché l'ho costruita io.
lunedì 20 febbraio 2006
L'animale master
Sapete cos'è un MASTER? No? Aiutino? Ok , un master è uno con una passione. Cioè, è una persona un po' strana o un po' speciale, dipende dai punti di vista. E' una persona, uomo o donna o altro che sia, che ad un certo punto della sera o della giornata sente una irresistibile attrazione per l'acqua. E vi giuro che non gli passa se non riesce a calarsi due o tre kilometri di vasche. In piscina, ovviamente. Non stiamo certo parlando di ceramiche da bagno. In seguito quasta irrefrenabile voglia arriva anche di sabato e di domenica, tanto da sentire la necessità di confrontarsi in altre piscine con suoi simili, in competizioni chiamate da alcuni "GARE". Ed ecco il punto. Il master è una specie animale che trova il suo ambiente naturale dentro una piscina (dev'essere a causa di una deficienza metabolica, che richiede forti assunzioni di cloro dall'esterno, ma la comunità scientifica è ancora divisa sulla questione). Ed è anche un animale sociale, ovvero necessita di un gruppo di consimili per poter praticare le proprie attività preferite. Questo gruppo normalmente ha un capo-branco, detto "coach", ed un numero variabile di individui maschi e femmine, ciascuno con vari ruoli e specializzazioni. Ad esempio, tra i quattro fondamentali, si citano: il delfino, la rana, lo stile libero ed il cosiddetto dorso. I misti vengono lasciati ad alcuni individui un po' più tosti (o più stupidi ad accettare ..vedete voi). Se il gruppo non esiste i master si danno un gran da fare per costituirne uno nuovo il più velocemente possibile...
Il cuore
e ha una forma simile ad una pera
con la punta rivolta verso il basso
Il cuore è l'organo simbolo dell'amore,
segue il ritmo delle emozioni.
Normalmente in una persona adulta
il cuore si contrae 60-70 volte al minuto.
In una persona innamorata molte di più.
A volte si arriva a 100 senza rendersene conto.
Il cuore è l'ultimo ad andarsene
Lui continua a battere
anche quando viene sottratto all'organismo,
anche quando la persona amata ti abbandona,
anche quando tu non vuoi più soffrire.
Non sei più tu che comandi,
quando sei innnamorato.
Quando il tuo cuore batte forte per un'altra persona
non sei più tu che comandi.
E' lui.
L'uomo non sa perché si innamora.
L'uomo viene travolto e basta.
A volte diventa ridicolo,
a volte confuso,
a volte addirittura pericoloso.
(Dal film: Manuale d'amore)
Teach Me Again
What's it to walk on a silent road,
to be thirsty and wait for - wait for the rain?
What is it like?
You wake me up with a ray of light,
tell me a joke and if you don't know one, never mind!
Can't we just look at the sun
and live a lifetime in a day
like some butterflies? Not quite the same!
A lifetime in a day
in which we learn to fly out of our cage!
So what is the smell of summer like?
And what is the sound of your heart when you're running?
And what is to be fearless like?
And what is to have nothing in mind but plenty of space?
In this place there's the law of the strongest
but we confuse the weak with the one that makes big mistakes
and the strong with the perfect
And live a lifetime in a day,
we're like some butterflies? Not quite the same!
A lifetime in a day,
in which we learn to fly out of this cage!
So what is the smell of summer like?
And what is the sound of your heart when you're running?
And what is to be fearless like?
And what is to have nothing in mind but plenty of space?
Teach me again! Teach me again! Please..
mercoledì 15 febbraio 2006
Cronaca in diretta di un 50ra
...ecco, lo sapevo, me lo avevano detto. Quando esce il tuo numero, non c'è niente da fare: è uscito il tuo numero! Al fato non si comanda. Ed infatti, il display rosso con il numero 79 brilla sopra la mia testa, come un presagio malefico, davanti al banchetto delle chiamate. La strizza mi incrampa tutto quello che ancora funziona dalla vita in su. Il cuore batte come un orologio svizzero, sì, ma dopo che ci è passato sopra un camion. Le orecchie fischiano. Sento il mio nome come se mi chiamassero dal fondo di un pozzo, ed il numero della mia batteria. Le gambe non vogliono muoversi, ma improvvisamente mi trovo davanti al blocco di partenza. Qualcuno mi scuote. Hey, l'ho già visto prima, da qualche parte... ma sì, è uno dei tanti Master, che si incontrano sulle gradinate delle piscine. Combinazione, è nella corsia di fianco alla mia. Mi sorride calmo calmo e mi fa: allora, dai, visto che vai più forte di me di sicuro mi tirerai la volata. Ma come fa a essere coooooosì calmo!!! E' persino felice! Diamine, io ho un nervoso addosso che potrei ingoiare gli occhialini! Dei fischi ! Accidenti, tocca a noi. Devo salire sul blocco. Come in un sogno sento la mia mano che spazza via l'acqua dal ruvido della superficie del blocco. Poi lo stesso ruvido sotto i miei piedi. Le bandierine ballano la giga davanti a me. Finalmente il richiamo "aaaaa posto" e dopo un'eternità (ma saranno 2 secondi) la tromba! Via! Improvvisamente uno schiaffo freddo e mi ritrovo nell'acqua della corsia. E' uno schock, ma le mie braccia e le mie gambe stanno già andando da sole, quasi senza che me ne renda conto. Sento l'aria entrare ritmicamente nei polmoni, man mano che la mia testa entra ed esce dall'acqua. Sotto di me scorre la striscia blu del fondo. Con la coda dell'occhio mi sembra di vedere il compagno appena conosciuto, dietro di me, le sue mani che solcano l'acqua nella bracciata. Ancora un colpo ed ecco il muro. Tocco, virata, le gambe si distendono e si riparte! Ma l'affanno incomincia a prendermi. Le braccia sono pesanti, le gambe non vogliono saperne! Accidenti, devo accelerare il ritmo. Concentrati concentrati! Uno due uno due uno...le braccia fanno sempre più fatica, ma la fine è vicina: ecco il giallo del tabellone. Ancora uno sforzo... Toccato! Non mi sembra vero, ho toccato. E' andata. Il respiro è affannoso, sembra che i polmoni divorino l'aria, mentre ne caccio giù a grossi sorsi. Ma la tensione è sparita, di colpo. Sento il mio corpo rilassarsi velocemente, mi giro, ed ecco nella corsia di fianco lo stesso sorriso di prima, gli stessi occhi vivaci che mi guardavano e mi incitavano sul blocco di partenza." E' l'amico di un tempo breve, breve quanto un cinquanta rana. Ma eccolo lì bello fresco che mi chiede come è andata. E' arrivato prima di me, l'ho intravisto mentre mi superava. Adesso sono felice. Siamo arrivati tutti e due. Mentre usciamo dalla vasca ci stringiamo la mano. Lui 65 anni, io 35. E' Giuseppe, classe 1936, atleta nonchè grande appasionato nuotatore Master. Quanto mi ha insegnato oggi, il Giuseppe, in 40 secondi? Qualcosa che forse, se non fossi stato un MASTER, non avrei imparato nemmeno in quaranta anni...
Costruire
Chiudi gli occhi e immagina una gioia
molto probabilmente penseresti a una partenza
ah si vivesse solo di inizi, di eccitazioni da prima volta
quando tutto ti sorprende e nulla ti appartiene ancora
penseresti all'odore di un libro nuovo, a quello di vernice fresca
a un regalo da scartare, al giorno prima della festa
al 21 marzo, al primo abbraccio, a una matita intera, alla primavera
alla paura del debutto, al tremore dell'esordio
ma tra la partenza e il traguardo
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione
ma il finale è di certo più teatrale
così di ogni storia ricordi solo la sua conclusione
così come l'ultimo bicchiere, l'ultima visione
un tramonto solitario, l'inchino e poi il sipario
tra l'attesa e il suo compimento,
tra il primo tema e il testamento
nel mezzo c'è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è sapere e potere
rinunciare alla perfezione
ti stringo le mani
rimani qui
cadrà la neve
a breve
martedì 14 febbraio 2006
Desenzano 2006
- superlativo Colombo che ha fatto il record mondiale di categoria (M45) sui 100mx con 1.00.29! In batteria secondo a un centesimo da Parabola! Come ci si mangia le dita, mannaggia la rana! Poi il caso volle che in quel momento le due squadre GAM Team e Fiorentina Nuoto fossero sulle gradinate l'una accanto all'altra, ognuna a tifare per il suo beniamino!
- grandissimi Sara, sempre combattiva, e Daniele che han fatto proprio delle belle gare, soprattutto Daniele sui 100sl che si è migliorato di parecchio (ma che ricostituente avrà usato?!)!
- bravo Anthony, che nonostante la delusione per il risultato, si è comunque cimentato per la prima volta in una nuova gara piuttosto impegnativa. Come si dice... l'hai provata, ora ci si lavora sopra!
- formidabile Angela che con la sua fascinosa intelaiatura... ops! ingessatura, ha conquistato gli occhi del bell'omo della landa di là! Sarà per via di questa distrazione che non è riuscita a filmare l'unica gara che le si era raccomandata?!
- peccato per la falsa partenza del Maori che ha suscitato un "noooooo" corale dal pubblico intero, perché quell'ultima batteria dei 200sl si sapeva sarebbe stata combattutissima!
- grazie al coach che al ritorno si è lasciato andare in una profonda discussione sul mondo del nuoto, a tratti gettandoci nella depressione, a tratti facendoci sentire toghi (chi più, chi meno.. ovviamente io meno!)
- bidoni a quelli di Gardone che dopo i cinquantini sullo sl di sabato sono scomparsi e nemmeno il giorno successivo li ha più visti nessuno... non si fa così!
- complimentoni alla Corsico Nuoto Master che ha vinto nella Classifica di Società! Compattiiiii!
sabato 4 febbraio 2006
Le mie parole
Le mie parole sono sassi, precisi, aguzzi
pronti da scagliare su facce vulnerabili e indifese.
Sono nuvole sospese, gonfie di sottintesi
che accendono negli occhi infinite attese.
Sono gocce preziose, indimenticate,
a lungo spasimate poi centellinate.
Sono frecce infuocate
che il vento e la fortuna sanno indirizzare.
Sono lampi dentro a un pozzo cupo e abbandonato,
un viso sordo e muto che l'amore ha illuminato.
Sono foglie cadute, promesse dovute,
che il tempo ti perdoni per averle pronunciate.
Sono note stonate, sul foglio capitate per sbaglio,
tracciate e poi dimenticate.
Le parole che ho detto oppure ho creduto di dire, lo ammetto.
Strette tra i denti, passate, ricorrenti,
inaspettate, sentite o sognate.
Le mie parole son capriole, palle di neve al sole,
razzi incandescenti prima di scoppiare.
Son giocattoli e zanzare, sabbia da ammucchiare,
piccoli divieti a cui disobbedire.
Sono andate a dormire sorprese da un dolore profondo
che non mi riesce di spiegare.
Fanno come gli pare, si perdono nel buio per poi ritornare.
Sono notti interminate, scoppi di risate,
facce sovresposte per il troppo sole.
Sono questo le parole. Dolci o rancorose,
piene di rispetto oppure indecorose.
Sono mio padre e mia madre,
un bacio a testa prima del sonno, un altro prima di partire.
Le parole che ho detto e chissà quante ancora devono venire.
Strette tra i denti, risparmiano i presenti,
immaginate, sentite o sognate.
Spade fendenti, al buio sospirate,
perdonate, da un palmo soffiate.
Lettera quasi bianca ad una quasi amica
Ecco, non so da dove cominciare, che noi che amiamo scrivere, quando vogliamo dire per davvero, subiamo una duplice condanna, che abbiamo la parola troppo facile che con fatica l’arginiamo, ma nello stesso tempo ne percepiamo il peso e il contrappeso, specifico ed estetico, e ad ogni frase cresce la paura di creare parole unicamente belle e non credibili.
E s’accartoccia carta nel cestino, destino di parole che suonano incrinate come un’argilla modellata bene e cotta male in forno. E allora ti viene voglia di fare come il pesce che la bocca muove ma non esce la parola e devi stare lì oltre la boccia a scrutare le labbra per intendere. Ma no, non voglio cedere alla tentazione paralitica di mandarti un foglio bianco che tu possa riempire al meglio, questa volta voglio dire e si fottano le parole maledette e inadeguate. Sai, una cosa ho imparato dai bambini che tutti, quando li vedono tristi o sofferenti, si trasformano in pagliacci come bastasse una risata estorta per sistemare le cose, che poi è solo la nostra ansia che spegniamo in qualche modo. Occorre altro invece che non siano risa, magari lacrime o banali orecchie ad ascoltare, la sintonia insomma. E con un uomo od una donna è uguale, che non si cresce mai abbastanza e ancora avremmo bisogno ma non sappiamo chiedere e non sappiamo dare.
Che potrei dirti che lo scrivere è un male minore ma incurabile e che perciò ti devi rassegnare a conviverci, altro che temere di non essere più in grado. E forse ti strapperei un sorriso, ma non lo dico, sai. Preferisco che mi sai al tuo fianco, almeno il tempo di questa rapida lettura che dietro ha molte parole finite nel cestino.
venerdì 20 gennaio 2006
Scritto sulla sabbia
Che il bello e l'incantevole
siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d’artificio e riso di bambino, sguardo di don
na nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d’oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, nn somigliano a noi - effimeri -,
non raggiungono il fondo dell’anima.
No, il bello più profondo e degno dell’amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d’aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello,
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.