sabato 14 giugno 2008

domenica 8 giugno 2008

Facciamo il solito sesso?

Ieri sera non siamo stati troppo brillanti in questa esecuzione, ma se mai ci sarà una prossima volta (:P) potremo provare su una base più stabile. E per non perderla, la copio qui. Con riserva di apportare modifiche confrontando alcune versioni che ho in mano.

F#m C#m
Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa,
Bm/D C#m
ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
F#m C#m
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
Bm/D C#m
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
G#m E
Se in quello che hai detto ci credevi davvero,
F# D#m
vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
G#m B
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero,
F# D#m
allora zitta, non parlarmi nemmeno.

C#m E
Posso rivederti già stasera?
G#m F#
Ma tu non pensare male adesso:
B E
ancora il solito sesso!

F#m C#m
Perché, sai, non capita poi tanto spesso
Bm/D C#m
che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
F#m C#m
ed ho l’età che tutto sembra meno importante,
Bm/D C#m
ma tu mi piaci troppo e il resto conta niente.
G#m E
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
F# D#m
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
G#m B
Però sono sicuro che saranno carezze,
F# D#m
se per avere te vicino almeno servisse.

C#m E
Posso rivederti già stasera?
G#m F#
Ma tu non pensare male adesso:
B E
ancora il solito sesso!

C#m
Chiuderò la curva dell’arcobaleno
A
per immaginarlo come la tua corona,
E
e con la riga dell’orizzonte in cielo
G#m
ci farò un bracciale di regina…
B D
ma se solo potessi un giorno
G
vendere il mondo intero
F#m
in cambio del tuo amore vero!

C#m G#m
Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza”
A7+ G#m
è quello che ho provato prima in tua presenza…
D#m B
dicono che gli angeli amano in silenzio,
C# A#m
ed io nel tuo mi sono disperatamente perso.
D#m F#
Sento che respiri piano in questa cornetta…
C# A#m
maledetta, mi separa dalla tua bocca!

G#m B
Posso rivederti già stasera?
D#m C#
Ma tu non pensare male adesso:
F# B
ancora il solito sesso!

G#m
Correrò veloce contro le valanghe
E
per poi regalarti la fiamma del vulcano,
B
respirerò dove l’abisso discende
D#m
e avrai tutte le piogge nella tua mano…
F# A
ma solo potessi un giorno
D
vendere il mondo intero
C#m
in cambio del tuo amore vero!

F#m C#m D7+ C#m
F#m C#m D7+ C#m
G#m A E A#m F# C# (A#m)

G#m B
Posso rivederti già stasera?
D#m C#
Ma tu non pensare male adesso:
F# B
ancora il solito sesso!

F#m C#m
Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Bm/D C#m F#m
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto.


Ecco, qui invece il forum da cui ho ricavato la versione migliore. Mette a disposizione anche le altre canzoni dell'ultimo album di Max Gazzè.

venerdì 6 giugno 2008

Rodin

Mazza che ignoranza. E io che conoscevo solo "Le Penseur", cioé questo:

Invece Rodin è veramente un figo! Avevo visto anche "Le mani" (non so il titolo dell'opera), ma non sapevo fossero sue!
Poi per caso ho scoperto, con il post precedente, un mondo!

Vi faccio vedere qualcosa qui, basta cliccare!

E c'è pure il Musée Rodin.. Paris, j'arrive!!!

E penso a te (ovvero: anche Battisti aveva dei limiti)

Io lavoro e penso a te
torno a casa e penso a te
le telefono e intanto penso a te
Come stai? E penso a te
Dove andiamo? E penso a te
Le sorrido abbasso gli occhi e penso a te



Che situazioni banali, pensavo. Perché invece non ha scritto ad esempio: condisco i fagiolini e penso a te? metto il dentifricio sullo spazzolino e penso a te? rompo la pastiglia della lavastoviglie e penso a te? mi puzzano le dita del salmone che ho appena mangiato e penso a te?

Misteri della mente umana.



Scultura di Rodin

giovedì 5 giugno 2008

Metti una sera, gli uomini in barca

Chi l'avrebbe detto che una sera mi sarei rilassata guardando Notthing Hill? Eppure, complice quella chitarra là sotto, eccomi qui.
Patetico, vero?

Sì credo che mi vergongerò di averlo scritto qui, nonostante i miei lettori si contino sulla zampa di una gallina.

E' anche vero che preferisco così, se può aiutarmi a stare un po' meno upset stasera. Certe parole in italiano proprio non mi vengono. A volte l'inglese si addice meglio, perché è così.. sonoro. Questa volta la parola non mi viene in nessuna lingua! Onomatopeico?

Ho bisogno di essere un po' cullata, come su una barchetta ormeggiata. O almeno è come me lo immagino, perché non mi è mai capitato. Avvolta in una coperta, ma con la brezza che accarezza la pelle del viso.

E vorrei magari che il cielo fosse limpido, che si vedano le stelle. Che ti metti con il naso all'insù e fai i pensieri più strani, con il sussurro dell'acqua nelle orecchie. Pensieri strani sì, ma pensieri curiosi. Niente di cupo, solo.. solo fiabe curiose e castelli in aria.

Ecco e vorrei anche che con me ci fossero altre pochissime persone. So già chi sarebbero. E staremmo così, ognuno con la sua coperta, ognuno con la stessa carezza sul volto, con la stessa musica e lo stesso blu. Sopra e sotto. E di stelle ce n'è per ognuno quante se ne vuole.











Quest'immagine è un po' sanguinaria, ma credo che abbia un suo perché. Beh, io in questo momento preferisco decisamente l'immagine della barca. Ma magari domani quando vorrò vergognarmi di questa pateticità sorniona preferirò questa. Mi porto avanti. :D