Vedere un uomo vivere l'acqua e scivolare come l'onda più leggera, senza fatica apparente, con forza elegante, con sicurezza. Il suo corpo è sfiorato dal suono gentile che origina dalla sua potenza. La sua pelle va guadagnandosi l'odore dell'impresa che sta compiendo. Ad ogni respiro lascia che ci si illuda della sua presunta umanità, ma lesta scompare sotto il pelo dell'azzurro, dove si fa ogni volta più chiara la sua natura. Non infrange la superficie, la penetra con precisa scioltezza. L'acqua stessa sembra perdersi come affascinata in questo spettacolo e lo accompagna, aprendo dolcemente la strada al dominio del suo essere. Il tempo, l'esperienza e la tenacia, l'assiduità della sua devozione costante. Così si è saputo guadagnare la fiducia delle onde tutte. Le fa danzare attorno a sé, in un intenso contatto con la sua maestria, per poi lasciarle dietro di sé, piacevolmente inebriate da quell'attimo fuggevole. Ma oggi le sorprende ancora, toglie loro il fiato, così come tiene in ostaggio i nostri occhi, riempiendoli di immagini di un mondo lontano. Un mondo in cui l'uomo nasce per nuotare.
mercoledì 28 marzo 2007
Melbourne 2007
Vedere un uomo vivere l'acqua e scivolare come l'onda più leggera, senza fatica apparente, con forza elegante, con sicurezza. Il suo corpo è sfiorato dal suono gentile che origina dalla sua potenza. La sua pelle va guadagnandosi l'odore dell'impresa che sta compiendo. Ad ogni respiro lascia che ci si illuda della sua presunta umanità, ma lesta scompare sotto il pelo dell'azzurro, dove si fa ogni volta più chiara la sua natura. Non infrange la superficie, la penetra con precisa scioltezza. L'acqua stessa sembra perdersi come affascinata in questo spettacolo e lo accompagna, aprendo dolcemente la strada al dominio del suo essere. Il tempo, l'esperienza e la tenacia, l'assiduità della sua devozione costante. Così si è saputo guadagnare la fiducia delle onde tutte. Le fa danzare attorno a sé, in un intenso contatto con la sua maestria, per poi lasciarle dietro di sé, piacevolmente inebriate da quell'attimo fuggevole. Ma oggi le sorprende ancora, toglie loro il fiato, così come tiene in ostaggio i nostri occhi, riempiendoli di immagini di un mondo lontano. Un mondo in cui l'uomo nasce per nuotare.
mercoledì 14 marzo 2007
For Men Magazine
Commento della Littizzetto ad Andrea Biavardi, Direttore di FOR MEN
Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")? Almeno quattro i titoli memorabili: "Falle dire basta stanotte!" "Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"
"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti. La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite. Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatico gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l'esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi". Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un'isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s'è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l'inizio. Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all'interno! A pagina 52 c'è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo...). A parte l'intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l'apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l'iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell'articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l'ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l'affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l'apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?". Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia. In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" "Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto. Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so chi sta peggio!!
lunedì 5 marzo 2007
Brixia Fidelis 2007
La mia garetta è filata via lissia come l'olio, eccetto un momento di panico quando sono salita sul blocco: e adesso!? com'è il segnale di partenza?! Poi ho sentito "a postooo" e mi sono tranquillizzata: ok, la so.
Tuffo dalla corsia 9. Un disastro come previsto, ma non sono uscita male (almeno quello!). A un certo punto (penso verso i 30) ho guardato quella della corsia 8 - era l'unica che vedevo - che aveva i piedi a livello delle mie spalle. Non so perché ho avuto l'impressione che le altre fossero tutte più avanti. Gli utlimi 15m li ho un po' accusati, ma me lo aspettavo perché mi manca un allenamento costante. Però vedevo sempre i piedi di questa tizia e pensando di essere l'ultima mi son detta "non vorrai arrivare 10sec dopo che le altre han finito tutte!". E allora ho tenuto ancora un po', anche se l'arrivo era bruttino. Poi ho guardato il tabellone e lì un po' incredula.. ho sorriso! Non ero ultima ma terza! E poi ho fatto 2sec in meno del tempo con cui mi ero segnata, e considerando che pensavo di fare 1sec di più.. direi che è andata benissimo!
Mi giro verso la scaletta e.. tadan! Compaiono come per magia tre loschi figuri: Tomcat, Meningo & avatar. Arrivare un cicinino più tardi no, eh!?
Tra le mie incapacità c'è anche il tuffo, così prima della gara ne avevo provati un po' con la mia fida compagna di merende. Risultato: sembravo uscita da un incontro di box. Conscia di non poter mettere una pezza nel giro di venti minuti al mio caccatuffo, mi avvio alla chiamata anche relativamente tranquilla: si fa quel che si può.
Lì mi prende un po' d'agitazione, stemperata dal provvidenziale Fiuc che mi stianta l'mp3 nelle 'recchie. (thanks)
Terminata la gara, si apre l'era dei fagottini alle mele, distribuiti a tutta la squadra e anche a qualche forummista vagante. Graditi?
Un fagottino è arrivato anche a Sarabi fotoreporter in borghese, nonostante non so quanto se lo meritasse, dopo quell'affronto fotografico plurimo (io lo dico per te, bada che con certi soggetti ti si rompe la macchina fotografica!).
E poi finalmente ho visto le mitttiche voodoo dolls by Azil: troverò anche io la mia preferita!
Altro da segnalare? Uhm.. sì, qualcuno (lazio nuoto.. pablito?) mi ha fatto un avvertimento, o forse era una minaccia: effettivamente non sono stata troppo brillante a girare per la piscina con la felpa della squadra di rugby scozzese.. sono una faina!
Ho rivisto volentieri Imago (ìmago o imàgo? perché c'è stata una discussione sull'accento), ho conosciuto Jac (miiii ma che bel 100sl!), ho incrociato il Panta...
Serata con il trittico toscano dalla signora dei fagottini alle pere. (Map non ti viene l'acquolina in bocca?) Meningo ma quanto mangi!??? Meno male, perché invece Tomcat non è proprio una buona forchetta, ma forse dovevo intuirlo dal panino del pranzo! Comunque apprezzo l'impegno con cui hai affrontato quel puntino di polenta. E Mattia è proprio simpatico. Trittico apprezzatissimo, grazie per la piacevolissima serata!
E infine ovviamente un grazie alla mia squadra, ma tanto non legge nessuno.
Grazie a tutti voi che mi aveta talmente "stressata" fino a convincermi a far una garetta. Avete vinto, e mi sono pure divertita!
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