giovedì 28 agosto 2008

Triskel

And so it is just like you said it would be life goes easy on me Most of the time

Mi coglie e mi sorprende stasera, in un momento di distrazione in un posto in cui tutto è così lontano da quell'atmosfera. Certo questa radio non è male, ma sono davvero sorpresa. Rapita. Portata al di là delle Alpi, su per l'Europa, a sognare di una chitarra attorno a un fuoco del Nord.
E' stato un caso. Ho spento un attimo iTunes per decidere se andare via da qui oppure no. Stoicamente ho scelto di resistere. Certo se Damien Rice è un premio per il mio coraggio allora sono contenta!
Ci sono 12 persone in questa stanza. Eccetto me. Che sono decisamente un'eccezione. Seduta su un divanetto nero tra una sciarpa e un un qualcosa di non-so-chi-da una parte, e un orrendo cuscino nero con le orecchie rosa dall'altra. I miei pensieri sono completamente differenti da quelli delle altre teste qui. Sembra un'affermazione di una presunzione latente, invece è un'asserzione di necessità. Anzi è molto più facile che siano loro a dare della scema a me, piuttosto che il contrario. (Anche perché disegnare peli tutta la serata è una scelta impopolare).

Damien Rice è finito da un pezzo, praticamente da poco dopo che ho cominciato a scrivere. Non capisco cosa dia la radio ora, il volume di questo vociare è un po' più alto di prima. E il tipo che gioca al pc non contribuisce con tutto quel suono di spari. Anzi, a dir la verità, secondo me qualcuno ha abbassato il volume.
Credo che tornerò ad iTunes.
Sinfonia n.4 in Si bemolle maggiore di Beethoven. Bah, non è che ho molta voglia. Next one. Summertime interpretata dal piano di Oscar Peterson. That's nice. ;)

...





Hanno finito ancor prima che me lo aspettassi. Sono decisamente stata premiata. E' ora di andare. Spengo iTunes. Ehi c'è ancora accesa la radio!
Dentro ad un temporale tra le luci del centro tra le statue di sale con il cuore impazzito come due innamorati

Buonanotte,
Cuore Impavido

sabato 2 agosto 2008

A Roma

A Roma non esistono gli orari dell'autobus. Casomai esistono le frequenze e se sei fortunato le conosci. Altrimenti vai alla fermata o alla stazione, ti piazzi lì, e aspetti. Prima o poi arriverà anche un autobus per te.
A Roma poi vedi la gente attraversare i binari delle ferrovie proprio davanti ai cartelli che vietano di farlo. Non so se lo fanno anche a Termini, ma a Capannelle ad esempio sì.
Se vai a visitare qualcosa, non esiste che ti diano una mappa. E spesso pure le indicazioni del percorso all'interno lasciano a desiderare.
Quando timbri il biglietto sull'autobus, ti chiedi perché sei l'unico a farlo.. forse gli altri hanno tutti l'abbondamento.
Quando scendi alla stazione ferroviaria di Ciampino e ti informi per i biglietti della navetta per l'aeroporto, scopri che nessuno li vende. Allora a tutti tocca farli sulla navetta, che vuol dire una coda di gente che salendo deve fermarsi per pagare all'autista.
A Roma però, quando vai a fare la spesa, è tutta un'altra storia. Ed è decisamente più rilassante. E poi è tutta un'altra città da passeggiare. :)