venerdì 20 gennaio 2006

Scritto sulla sabbia

Autore: Herman Hesse

Che il bello e l'incantevole
siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d’artificio e riso di bambino, sguardo di don
na nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.
E ciò che dura e resta fisso
non ci è così intimamente caro:
pietra preziosa con gelido fuoco,
barra d’oro di pesante splendore;
le stelle stesse, innumerabili,
se ne stanno lontane e straniere, nn somigliano a noi - effimeri -,
non raggiungono il fondo dell’anima.
No, il bello più profondo e degno dell’amore
pare incline a corrompersi,
è sempre vicino a morire,
e la cosa più bella, le note musicali,
che nel nascere già fuggono e trascorrono,
sono solo soffi, correnti, fughe
circondate d’aliti sommessi di tristezza
perché nemmeno quanto dura un battito del cuore
si lasciano costringere, tenere;
nota dopo nota, appena battuta
già svanisce e se ne va.
Così il nostro cuore è consacrato
con fraterna fedeltà
a tutto ciò che fugge
e scorre,
alla vita,
non a ciò che è saldo e capace di durare.
Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello,
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore.
Amiamo ciò che ci somiglia,
e comprendiamo
ciò che il vento ha scritto
sulla sabbia.

martedì 17 gennaio 2006

Le bestie dormono con me

Autore: Daniele Manerba

Ci sono cento scimmie
A sputarmi dritto in faccia
Qualcuna
Lo fa di mestiere
E il loro sputo fa più male da così vicino
Ma dormono con me

Ci sono cento struzzi
Dentro la mia bocca
Qualcuno
Ha pure torto
E il loro grido fa più male se non alzano la testa
Ma dormono con me

Ci sono cento topi
A rosicchiare le mie dita
Qualcuno
Puzza di pulito
E il loro odore fa più male mentre suono il pianoforte
Ma dormono con me

Ci sono cento iene
Che azzannano il mio cuore
Qualcuna
Ha pure un nome
E il loro morso fa più male se mi guardano negli occhi
Ma dormono con me

giovedì 12 gennaio 2006

Io sono la Commedia

No non disturbatevi restate sulla sedia
signori mi presento sono la commedia
non son fatta di ossa ma di atti
che vi lasciano rimborsati o soddisfatti.
Il mio cuore è chiamato trama
gente che si odia e che si ama.
Il mio sangue è tutto cio che accade
dal bacio al duello con le spade.
Il mio cibo è il vostro battimani
il veleno gli attori cani.

Io sono la commedia e mi divido in atti
per raccontare a voi questi straordinari fatti
di questi cavalieri e la loro dama
di chi crede di amar e di chi invece ama.

Si narrerà del poeta Cyrano e del suo naso
che appare modellato con lo stucco
("ma non ditelo all'attore non è il caso
perché ce l'ha davvero mica è un trucco")
e di Cristiano giovane cadetto
che si esprime poco meglio di un gibbone
ma ha il fascino ed è di bel aspetto
un po' di fantasia questa è finzione.
Entrambi ardon d'amore e questo è el bello
per Rossana cugina di Cyrano
e di quest'ultimo amerà il cervello
ma ama corpo e viso di Cristiano.
Ma l'ora dei preamboli è finita
e ora che si vada ad incominciare
a tessere la trama e poi l'ordito
svolgere cucire e ricamare.

Che squillino le trombe lor signori
che inizi la commedia che parlino gli attori...

domenica 8 gennaio 2006

Fuga del mio compagno di giochi

Forse ieri ho avuto l'illuminazione! Sembra che tutto scivoli via molto più coerentemente, così.
Delle volte mi capita di pensarti, parlare di te, sentire la tua mancanza, avere voglia di vederti e abbracciarti.
Ma soprattutto... avrei voglia di giocare con te.
E credo sia proprio questa la chiave di lettura dei miei pensieri e dei miei sentimenti nei tuoi confronti.
Questo è ciò che mi manca di te.
La spensieratezza e la gioia nella complicità dei momenti che ci hanno avvicinato.
...Ora stai vivendo un'esperienza importante, che ti fa crescere, e sembra proprio che quest'idea possa piacerti. Così a me non resta che constatare che la tua valigia è chiusa da un pezzo e che, pur se non sei ancora atterrato stabilmente nel mondo dei grandi, hai già abbandonato (definitivamente?) l'isola che non c'è.
Mi rattristo quando mi rendo conto di aver perduto il mio compagno di giochi. Non nascondo che mi sento un po' sola, adesso.
Mi chiedo se ha senso che io continui a rimanere qui in questo mondo ovattato... e la risposta è sì, io non sono ancora pronta per crescere.

Se fossi un po' più saggia me ne potrei vergognare,
ma la saggezza appartiene agli adulti,
non ai bimbi sperduti
...
tuttavia un po' di rossore imbarazzante lo si legge

sabato 7 gennaio 2006

Black Monday Night

Usciva, e come un rivolo scorreva sulla mia mano, affamato di spazio costruiva sempre nuovi letti in cui scorrere. Mi insudiciava la mano.
Usciva, come la vita se ne usciva da quel corpo inerte, da quel nulla senza ragione, da quell'ammasso pesante di carne e di alcool.
Troppo alcool quella sera.
E siamo a due. Se non tre.
Ma l'altro mi aveva fatto schifo, mi ripugnava. Per tutta la notte non ero riuscita a pensare che a quel corpo privato della sua identità, deturpato, come senza dignità.
Solo più tardi mi accorgerò di tutto il resto.
E stavolta come sarà? Come diavolo si fa a ridursi così!?
Sento che scorre sulla mia mano.
Ad ogni soffio d'aria che entra nelle sue narici e nella sua bocca, sulla mia mano il rivolo si fa più corposo e riceve una spinta in più.
Mi fa schifo anche questo.
Sono a venti centimetri dalla mia mano. E dal suo orecchio.
Sulla mia mano quel liquido è maledettamente caldo, e ogni volta che il versamento è incoraggiato dall'aria introdotta dall'esterno, non posso che constatare quanto cavolo è caldo l'interno di un corpo. Quanto è calda la vita che se ne va. Anche se da qui credo se ne sia già andata da un pezzo.
Non è tanto quel rosso scuro, quasi nero come questo momento.
Odio quella sensazione di caldo sulla mia mano e odio quell'odore che si insinua di continuo prima nelle mie narici e poi nel mio cervello (non è solo sangue, sono appena sopra la sua testa, e il cranio sotto è rotto...).

mercoledì 4 gennaio 2006

Mucchietto di dubbi e favole

Qualcuno era stato avvisato
prestate attenzione a dove trascinate quel mucchietto di dubbi e favole
perchè oggi è particolarmente fragile
non reagisce con violenta difesa come è solito fare
non tira fuori le unghie, oggi non fulmina con lo sguardo
non penetra l'anima, non trafigge oggi
oggi non è che una piccola onda nel mare dei suoi pensieri e sta a voi
decidere dove la volete consumare
se volete infrangerla sugli scogli
se trascinarla esausta a riva

martedì 3 gennaio 2006

Sleeping In Your Hand

Now just let me sleep
I don't wanna talk
Have nothing nice to say
I'm just sleeping in your hand
Don't wake me up too soon
I don't want to see the world
I need to be no one
all I want is just to be
We can be so strange
we can be so wild
Even when we love
even when we lie
Be conscious of my love
Please just let me float
nothing matters less than time
My thoughts are so remote
your hand is open wide
Sleeping in your hand
Be conscious of my love

domenica 1 gennaio 2006

Condividere il cielo con le nuvole

Claire de lune... che bella...vorrei ascoltarla stando abbracciato... e le guance a contatto...
e questa canzone che scorre...
- e la neve fuori
- che si senta solo la musica e il respiro
mi piace il contatto pelle a pelle...
magari passando una mano tra i capelli... o sulla schiena...
tu chiamale se vuoi... emozioni...
è una canzone che "chiama" le carezze... il contatto fisico...
passerei ore ad abbracciare, accarezzare... mamma mia!!
- anche questa canzone farebbe atmosfera
(con questa... bacerei in pochi secondi...)
in quei momenti... non capisco niente!!
- aiuuuuuuuuuutoooooooooo!
non ce la farei a dirlo...
- però parlerebbero gli occhi, e le mani (meno male, perchè a me le parole si seccano in gola)
in quei momenti non ho mai una parola da spendere... solo sguardi, sorrisi, tatto
adoro sentire le mani che scorrono sulla schiena... o sul petto
ma anche carezzare la faccia... il collo...
oppure sentire sul collo il respiro caldo della "sua" faccia...
(io ho la testa che vola... non so fermarla...)
ma che dire delle labbra che si posano sulle guance, poi si avvicinano, scendono, lambiscono le labbra...
- non so più dove sono..
e poi vi si poggiano dolcemente sopra..
con una mano dietro la testa e l'altra che carezza la schiena..
due corpi che diventano uno..
il piacere che regna sulla punta delle labbra...
e una sensazione di felicità che ti attraversa..
i baci fanno sempre da pardoni... scivolare dolcemente dalle labbra al collo...
annusare la pelle... carezzarla e baciarla... sentire il profumo dei capelli...
le braccia dell'altra persona che ti avvolgono... ti stringono...
carezzarle il volto... carezzarle i fianchi...
guardarla negli occhi... fissare il suo sguardo...
inebriarsi del suo profumo...
sentire una sensazione di gioia condivisa...
vedere nell'altra persona il piacere di vivere quegli attimi...
- credo di condividere il cielo con le nuvole