Vedere un uomo vivere l'acqua e scivolare come l'onda più leggera, senza fatica apparente, con forza elegante, con sicurezza. Il suo corpo è sfiorato dal suono gentile che origina dalla sua potenza. La sua pelle va guadagnandosi l'odore dell'impresa che sta compiendo. Ad ogni respiro lascia che ci si illuda della sua presunta umanità, ma lesta scompare sotto il pelo dell'azzurro, dove si fa ogni volta più chiara la sua natura. Non infrange la superficie, la penetra con precisa scioltezza. L'acqua stessa sembra perdersi come affascinata in questo spettacolo e lo accompagna, aprendo dolcemente la strada al dominio del suo essere. Il tempo, l'esperienza e la tenacia, l'assiduità della sua devozione costante. Così si è saputo guadagnare la fiducia delle onde tutte. Le fa danzare attorno a sé, in un intenso contatto con la sua maestria, per poi lasciarle dietro di sé, piacevolmente inebriate da quell'attimo fuggevole. Ma oggi le sorprende ancora, toglie loro il fiato, così come tiene in ostaggio i nostri occhi, riempiendoli di immagini di un mondo lontano. Un mondo in cui l'uomo nasce per nuotare.
mercoledì 28 marzo 2007
Melbourne 2007
Vedere un uomo vivere l'acqua e scivolare come l'onda più leggera, senza fatica apparente, con forza elegante, con sicurezza. Il suo corpo è sfiorato dal suono gentile che origina dalla sua potenza. La sua pelle va guadagnandosi l'odore dell'impresa che sta compiendo. Ad ogni respiro lascia che ci si illuda della sua presunta umanità, ma lesta scompare sotto il pelo dell'azzurro, dove si fa ogni volta più chiara la sua natura. Non infrange la superficie, la penetra con precisa scioltezza. L'acqua stessa sembra perdersi come affascinata in questo spettacolo e lo accompagna, aprendo dolcemente la strada al dominio del suo essere. Il tempo, l'esperienza e la tenacia, l'assiduità della sua devozione costante. Così si è saputo guadagnare la fiducia delle onde tutte. Le fa danzare attorno a sé, in un intenso contatto con la sua maestria, per poi lasciarle dietro di sé, piacevolmente inebriate da quell'attimo fuggevole. Ma oggi le sorprende ancora, toglie loro il fiato, così come tiene in ostaggio i nostri occhi, riempiendoli di immagini di un mondo lontano. Un mondo in cui l'uomo nasce per nuotare.
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