mercoledì 25 aprile 2007

Eccola che ricomincia

La cattiveria è una brutta cosa. Ed è difficile da digerire quando va a pranzo con la falsità, la noncuranza, il nonrispetto, l'ingratitudine, la prepotenza e altre sorelle altrettanto sgradevoli. E quando questo esercito colpisce prima chi ti sta accanto, hai tutto il tempo di vedere come la parola logorare si riveli lenta e inesorabile nel suo significato. E tu subisci passiva, ti chiami fuori, ci provi per lo meno. Ma con il tempo anche gli altri non sanno più nascondere gli scavi di tanti litigi, nemmeno l'amore che hanno per te ti protegge da queste orrende visioni. Poi un bel giorno ecco che tocca anche a te. Ecco che i sentimenti che avevi ipotizzato ma che lasciavi sopiti nell'inconscio svelano la concretezza che li rende così umani e bestiali insieme. Ecco che ti ritrovi, anche tu per la prima volta, con un grido soffocato perché non vuoi coinvolgere chi ancora è salvo, e non vuoi risvegliare chi almeno in questo momento - forse - sta godendo qualche respiro d'aria fresca altrove.

L'uomo è una cosa strana, e quando svela i suoi lati più meschini.. beh, vorrei davvero voltare le spalle. Ma le circostanze lo impediscono, forse me lo impedirebbe anche quel briciolo di umanità che credo sia il fondo del mio barattolo. O forse tutto questo bucherebbe anche quel fondo.

Sono arrivata qui con una rabbia mai avuta. Ora non c'è rabbia, c'è una cosa nuova che ancora non so cos'è, ma sento che soffoca e reprime.

Nessuno è nel giusto, non lo sono nemmeno io. E tu potrai avere tutte le scusanti di questo mondo. Ma non posso permetterti di continuare a fare del male a loro. Ho guardato abbastanza. Non c'è soluzione se non quella di allontanarti. Dipendesse da me, l'avrei già fatto.

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