sabato 15 dicembre 2007

Reveries are what I long for

Domani se suona la sveglia tu lasciami dormire, perché stanotte farò tardi: voglio cantare.
Zump zump, stoc! Sviuii... Si staccano le dita dalle corde e vi si abbattono inesorabili come un colpo di cannone festoso.
Un concerto fantastico, una L'Aura strepitosa, un quartetto fantastico (gli GnuQuartet), un violoncellista superbo, nonché arrangiatore sopraffino e geniale.
Un pubblico un po' stronzo; non si può fare bagarre in due ma ci abbiamo provato, tanto più che le pedane sembravano fatte apposta per battere i piedi!
Brani da un po' qui e un po' lì, tutti ben riusciti, con L'Aura che a un certo punto si è scrollata di dosso qualche goccia di rugiada del mattino e ha deciso grintosamente di "farsi serata".
Ottimi anche i due brani di De André così rivisitati, assolutamente sinceri.
Luci opportune, che con sottile maestria accompagnavano ogni movimento di corda, vocale o strumentale che fosse. Indimenticabile.
Irraggiungibile.
Forse il pubblico aveva paura di rompere quella palla di cristallo: è rimasto stupefatto a bocca aperta, e non riusciva più a sbloccare la mandibola e partecipare davvero. Forse non ha capito che poteva essere protagonista della sua propria vita e di quelle emozioni vibranti: non era solo un sogno di carta e la bolla non sarebbe esplosa!
Io personalmente non ho risparmiato niente di me: mani, piedi, gambe e cosce, testa, collo, and soul - anima & voce.
Ah, dimenticavo. Non è carino scordarsi di chi ha aperto il concerto: Angela Kinczly, interessante appartizione. Non me ne voglia se però tutta la mia attenzione va a qualche minuto più in là.
La comparsa di L'Aura mi ha esteticamente sorpresa: sembrava un incrocio tra un abat-jour e la tipica ragazza bresciana del paese che prova a vestirsi bene ("elegante"?) e finisce per somigliare al qualcuna del club delle vecchie mogli. Quell'abito non rende giustizia a nessuna.
L'Aura voce e piano, e forse proprio su quest'ultimo ha trovato il coraggio di dare una svolta alla serata (pubblico stronzo o mandibole bloccate insieme alle altre giunzioni?).
Ho in mente un susseguirsi e sovrapporsi di luci calde e mani, che ritmicamente sprigionano scintille da una cassa (mi si perdoni l'estrema ignoranza), guidando un archetto o pizzicando una corda, oppure solleticando l'aria.
Sì lo so che c'era anche un flauto e non ne ho fatto menzione: è perché ho una certa antipatia per i flauti, ma ammetto che era ben amalgamato, non ci avrei rinunciato ed effettivamente l'ho apprezzato. L'equilibrio giace sul fulcro di ogni cosa.
Io amo il violoncello. E come si fa quando scopri che il violoncellista è proprio quello che non appena l'hai guardato in viso ti si è messo l'alluce sull'attenti!? Poi gira che ti racconta che ti si dice che è il responsabile penale dei magnifici arrangiamenti che hanno reso quei brani, già noti, così diveri, nuovi e vicini, vitali, avvolgenti.
Chi me lo fa fare domattina di alzarmi a studiare anatomia patologica?!?? Mondo ingiusto e crudele. Lo dico con gli occhi della verità.

C'era un cartello giallo con una scritta nera, diceva
"Addio Bocca di Rosa, con te se ne parte la primavera"

I link sono d'obbligo (e per chi legge è d'obbligo visitarli):
- L'Aura
- GnuQuartet
- Angela Kinczly

Orgogliosa del prodotto della mia terra (bresciana).. ancor meglio, no?


Ps.
Quando ho detto ai miei "vado a sentire L'Aura" avevo paura che non percepissero l'apostrofo e mi credessero invischiata in una folla di bimbette sviolinate per Laura Pausini. No no no.


4 commenti:

Lo zucchino d'oro ha detto...

Davvero onorato, anche un po' arrossito!!! :-D
é davvero un grande piacere sapere che le emozioni che partono dal mio cello riescano ad arrivare a qualcuno.

ciao ciao

GnuS

Anonimo ha detto...

anch'io anch'io!
anch'io c'ero a quel concerto! e anch'io ero davvero rapito da quegli arrangiamenti! complimenti davvero, è stata una serata fantastica!

http://icelandichotel.spaces.live.com/

Anonimo ha detto...

Fabrizio
bhè, alice non posso che sottoscrivere tutto quanto...e non solo perchè ero l'(unico)altro che cercava di scaldare un po' l'atmosfera con le mie doti canore, bracciore e gambore ;)
Serata davvero fantastica, memorabile! La terrò fra i ricordi migliori!:)

Anonimo ha detto...

aahh..il violoncello..strumento sublime e grandioso che è....vuoi un altro nome?
mario brunello..l'ho visto all'arcimboldi con capossela e un terzetto d'archi...fenomenale..in più 7 minuti di assolo...senza parole..meraviglioso..il link?

Mario Brunello

è sempre bello parlare di musica con te...
..a presto..

ti abbraccio