And so it is just like you said it would be life goes easy on me Most of the time
Mi coglie e mi sorprende stasera, in un momento di distrazione in un posto in cui tutto è così lontano da quell'atmosfera. Certo questa radio non è male, ma sono davvero sorpresa. Rapita. Portata al di là delle Alpi, su per l'Europa, a sognare di una chitarra attorno a un fuoco del Nord.
E' stato un caso. Ho spento un attimo iTunes per decidere se andare via da qui oppure no. Stoicamente ho scelto di resistere. Certo se Damien Rice è un premio per il mio coraggio allora sono contenta!
Ci sono 12 persone in questa stanza. Eccetto me. Che sono decisamente un'eccezione. Seduta su un divanetto nero tra una sciarpa e un un qualcosa di non-so-chi-da una parte, e un orrendo cuscino nero con le orecchie rosa dall'altra. I miei pensieri sono completamente differenti da quelli delle altre teste qui. Sembra un'affermazione di una presunzione latente, invece è un'asserzione di necessità. Anzi è molto più facile che siano loro a dare della scema a me, piuttosto che il contrario. (Anche perché disegnare peli tutta la serata è una scelta impopolare).
Damien Rice è finito da un pezzo, praticamente da poco dopo che ho cominciato a scrivere. Non capisco cosa dia la radio ora, il volume di questo vociare è un po' più alto di prima. E il tipo che gioca al pc non contribuisce con tutto quel suono di spari. Anzi, a dir la verità, secondo me qualcuno ha abbassato il volume.
Credo che tornerò ad iTunes.
Sinfonia n.4 in Si bemolle maggiore di Beethoven. Bah, non è che ho molta voglia. Next one. Summertime interpretata dal piano di Oscar Peterson. That's nice. ;)
...
Hanno finito ancor prima che me lo aspettassi. Sono decisamente stata premiata. E' ora di andare. Spengo iTunes. Ehi c'è ancora accesa la radio!
Dentro ad un temporale tra le luci del centro tra le statue di sale con il cuore impazzito come due innamorati
Buonanotte,
Cuore Impavido
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