mercoledì 12 aprile 2006

Voltati

09/04/2006 Paderno Dugnano - Milano
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Sono uscito a farmi un giro a piedi. Le strade lucide e la pioggia nebulizzata che le mantiene tali.
I lampioni sono tristi, e sembra quasi che tutte le promesse fatte dalla
primavera nei giorni scorsi, siano state solo un mucchio di cazzate.
Una voglia matta di prendere la bicicletta e mangiarsi ogni granello di asfalto.
Il mio preferito. Quello umido di dopotemporale o di pioggerellinastupidacontinua.
Quello che fa scivolare le ruote come biglie sul marmo. Che le fa sibilare, mentre accarezzano ogni singolo sassolino che si trovi sotto di esse.

In sere come questa, mentre sfreccio sulla Bezzy, non sono più giovanni...
Sono elettricità. Un lampo che guizza, lasciando dietro di sè un fruscio di catena. Sono l'aria spostata da un battito di ciglio. Sono una molecola di vuoto impazzita. Sono un bicchiere che sfugge dalle mani prima di infrangersi.
Sono foglia spazzata dal vento prima di toccare il suolo. Sono l'attimo di ritardo del diaframma di una macchina fotografica. Sono una stella cadente già caduta, ancor prima che tu riesca a voltare il tuo sguardo per scorgere la mia scia.
Non aspettare che ti dicano "GUARDA!". Voltati.
...se troverai la scia, ti avrò già beffato...

(Foto: Maurice Bacquet dans le metro - Robert Doisneau)

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