venerdì 28 aprile 2006

Affogo in piscina

Mi sono alzata anche mezz'ora prima della sveglia per uscire a correre, ma questo tempo non mi è amico. Dopo settimane che cerco di convinvcermi, proprio stamattina deve piovere!? Sono arrabbiatissima. E poi una bella corsettina all'aria aperta oggi non avrebbe potuto farmi che bene.

Oggi la vedo male, chi mi tocca è morto.

E ancor mi chiedo... si può essere arrabbiata per certe scemenze!? Evidentemente sì, si può. Ne sono la stupida prova.

Ieri ho fatto un'altra serata poco produttiva in piscina, l'ennesima. E a questo punto devo essere sincera con me stessa.
Forse non è solo il periodo di stop che mi sono dovuta beccare. Pur riconoscendo che ha grande peso, è stato comunque molto lungo, anche troppo direi, ed è terminato con uno stato fisico sicuramente indebolito. Forse ci sono altre motivazioni. Anzi, senza forse.
Mi sento un po' stanca, ma non così tanto da giustificare questo non-rendimento.

La regina della tavoletta che si trova ad inseguire gli altri. Non è da me.
La piccola ranocchia che si trova ad inseguire gli altri. Non è da me.

I 100mx più disastrosi della storia del nuoto.
Metro per metro, sempre una ciofeca, dall'inizio alla fine, dal tuffo all'arrivo. Un tuffo che pareva il lancio di un sasso in mare.
Ho visto Linda solo durante la vasca a delfino, dalla virata (la prima di tre virate orribili) in poi abbiamo nuotato ognuna per conto suo, finchè alla fine mi ha dato praticamente mezza vasca. Che schifo.
Non sono mai stata così lenta e così contratta.
Solo a stile, che mi piaceva di meno, posso dire di non aver perso troppo. Per il resto, uno schifo.
Ho chiuso riempiendomi di insulti nell'ultima vasca.
Doveva essere un testa-a-testa mediamente equilibrato. Certo, lei è più in forma adesso, ma ci si aspettava che il suo vantaggio a dorso avrebbe dovuto lottare con il mio vantaggio a rana. Invece mi sono addormentata sul dorso e non sono riuscita a rispondere nella vasca successiva.

Sensazioni confuse, ansiose e angosciate, che non mi fanno capire cosa non va, che non mi fan sentire l'acqua. Cambi di velocità inesistenti, non riesco ad inserire la marcia successiva, persevero con costanza nella mia velocità da crociera.

Stasera ho una cena, una rimpatriata. Se arrivo in queste condizioni, la vedo molto molto male.
Quasi quasi, se non smette di piovere per permettermi una corsettina rinvigorente, comincio ad accarezzare l'opzione di tornare in piscina già oggi pomeriggio. Da qualche parte bisognerà pur cominciare a smantellare. Anche se nel pomeriggio so che non troverò tempo.


Che tempo grigio, che desolazione.

Ma stamattina sto cacciando la delusione dentro, la sto nascondendo più in profondità, per costruirci sopra una rabbia forte. E cresce. E chissenefrega di chi dovrà affrontarmi stamattina, fattacci loro. Non posso essere sempre comprensiva con tutti. Non voglio.

Oggi egoisticamente metto la mia rabbia davanti.

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