venerdì 26 maggio 2006

Benigni docet

Roberto Benigni

Come l'ape: va a prendere il polline dai fiori senza sapere... lei l'impollina tutti ma non lo sa lei che è utile, lei lo fa perché gli piace, ecco, non vuole sapere come accade.

L'amore è l'unica mancanza di libertà che ci rende più liberi.

Il poeta dà proprio del tu all'ignoto.

Dio ha detto due cose sole: crescete e moltiplicatevi. Che vuol dire: mangiate e fate all'amore.
Ora, ci sono degli ordini religiosi, nel monachesimo, che fanno digiuno e castità. Cioè che disobbediscono.

Le cosa meravigliose vanno dette semplicissimamente. Sono quelle debolucce che vanno dette con enfasi perché si sostengono solo su quell'enfasi. Ma le cose meravigliose vanno dette semplicissimamente.

Oltre Dio non si può. C'è la par condicio.

Non si può incatenare un'analisi ad un'estasi.

Nessun commento: