domenica 13 novembre 2005

Poesia

Dal Fantafobal n. 23 pag. 31
Autrice: Sara (presumo)

Posi leggero le dita sulle corde,
come sfiorassi le mie guance.
Il tremore del suono
altera il mio respiro,
sento quel fuoco,
si perde in un sospiro.
Il battito accelera
al tuo sguardo assorto,
sento il contatto,
mi estraneo dal mondo…
Distendo la mano
sul tuo corpo armonioso,
mi avvolge la tua intensità
che passa attraverso quel suono.
Una magica intesa,
un incastro di note,
scuote in me fascino e vibrazione.
Qualcosa ho percepito,
segno di rara intimità,
in quell’istante,
mi fai tremare…
E’ un senso di smarrimento
placato da profonda ammirazione,
e ora volge il mio sguardo lì,
dove ho trovato il mio riposo,
dove posi leggero le dita.

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